Buongiorno signor Fabbricini, ha passato bene il week end? Che fa oggi, ci dice qualche cosa? O è ancora presto?

Chissà che domenica avrà passato Roberto Fabbricini, commissario della FIGC, finito in un giro infinito di schiaffi, una sorta di “schiaffo del soldato” in cui a “stare sotto” è toccato sempre a lui. Sotto la sua gestione la FIGC ha toccato il punto più basso e la discesa sembra continuare ancora. In qualità di Commissario Straordinario ha il dovere di fare rispettare le regole, di non dare spazio all’arroganza e la prepotenza di leghe, società e dirigenti vari. Aveva in mano gli strumenti per porre termine al caos totale che sta penalizzando cinque società, due Leghe e migliaia di tifosi, ma ha scelto la strada peggiore, quella di temporeggiare, di non decidere fino a farsi imporre un vero e proprio golpe sportivo. L’atteggiamento alla Don Abbondio tenuto finora da Fabbricini non ha pagato, ma oggi, qualcosa deve fare, qualcosa deve pur decidere.

Non è facile capire quali saranno le sue mosse, ma le alternative non sono poi così tante, a meno che – e tutto ci sta –  non venga trovato un ulteriore “cavillo” che non farebbe che portare al calor bianco una tensione già collocata ben oltre i limiti della tollerabilità.

A nostro modesto parere la FIGC, dopo il comunicato del 3 Agosto in cui chiarisce che la serie B sarà a 22 squadre, ha due sole strade:

1-   confermare quel comunicato e quindi procedere con i ripescaggi, ma solo dopo il 7 settembre, giorno in cui il Tribunale di Garanzia del CONI delibererà sul ricorso di Siena, Ternana e Pro Vercelli.

2-   Rinnegare quanto già scritto e procedere alla riduzione a 19 delle squadre ammesse alla serie B, contravvenendo all’articolo 50 delle NOIF, con tutte le conseguenze del caso in termini di ricorsi e richieste di risarcimento danni.

C’è anche, ed è bene non trascurala, una terza possibilità, ovvero che, sempre per la politica di prendere tempo, o peggio di non saper come fare senza andare incontro a guai seri, la FIGC non blocchi la compilazione dei calendari della Lega B in programma a Milano nel tardo pomeriggio di oggi, una mossa questa che non risolverebbe l’enigma serie B a 19 o a 22 squadre, ma che di fatto cristallizzerebbe la situazione……in attesa di prendere quella decisione che, stando ai fatti, non vogliono prendere o che forse ancora non hanno capito come articolare senza finire in maggiori casini. (Nicnat)

Fonte: FOL