Buon Natale

Non c’è molto da dire in questo Natale, mai così povero. Non è che l’abbandono dello scialo consumistico ci riporta verso quella cultura delle piccole cose con la quale siamo cresciuti, noi che stiamo prendendo il largo dagli “anta” per avvicinarci agli “ento”.

Ci rattristano le vicende di viale Sclavo: su tutto la possibile fine anticipata di una storia di trionfi che ha contribuito a dare di Siena un’immagine vincente. Lo svendere per sopravvivere, l’improvvisa pensosa serietà di chi, fino ad ieri, offriva una distaccata immagine di irritante superiorità, i tentativi, infine, di continuare nelle “giochesse”, forse più per non offrire risposte attese dai molti che per dare, o contribuire a dare, una vera soluzione al dramma bianco-verde.

Non posso, quindi, che abbracciare i tifosi mensanini, forse troppo abituati agli “alti” che non ai “bassi”,  dando loro il conforto di chi ha spesso sofferto per gli amati colori, come, un po’, hanno fatto altri tifosi senesi per altre squadre, che in silenzio e sobrietà hanno ricominciato da dove tutto iniziò.

In questo Natale di IMU incerta, di “bollette bollenti” e di cancellazione delle province, il mio pensiero va al dolore del Palermo Calcio che si vede costretto a chiedere alla competente autorità l’annullamento della partita con il Carpi. Molte le motivazioni di questo ricorso, tra tutte una: ha perso! Visti i precedenti della “simpatica” squadra siciliana ne ha ben donde: godeva di una “legalità” costruita ad hoc, non certo una novità per tali zone. L’improvviso ritorno all’attuazione del regolamento federale ha creato un grave danno.  Se per i danni subiti avesse dovuto fare ricorso il Siena……….

Il Siena, dunque. Non respiriamo, potrebbe rompersi qualcosa! Un grazie di cuore a chi, pur con incerta mercede, continua a lavorare, lottare ed ha regalarci un sorriso ed un piccolo sogno.

Auguri Siena, quella vera, quella bianconera!

Andrea Sordi