BUCCHI VERSO BOLOGNA

Cristian Bucchi ha detto sì a Fabrizio Salvatori, a que­sto punto toccherà ad Alfredo Caz­zola chiudere l’operazione con il Siena. C’è di più: quelli che vedo­no sempre il bicchiere mezzo pie­no assicurano che Bucchi sbar­cherà sotto le due torri addirittura nei primi giorni di gennaio, in pra­tica come avvenne nell’annata passata con Tomas Danilevicius, quando Cazzola anticipò tutti sul mercato, mettendo da subito il li­tuano a disposizione di Renzo Uli­vieri. Ma c’è anche quelli che ve­dono il bicchiere mezzo vuoto e in­formano il prossimo che non sarà facile arrivare alla firma. Primo perché Bucchi è nel mirino anche di Brescia, Chievo, Rimini, Mode­na e di una squadra di serie A, precisamente la Reggina, secondo perché il Napoli potrebbe decide­re di spedirlo da un’altra parte e non a Bologna, magari per un suo tornaconto. Il Napoli, certo, per­ché è vero che Bucchi attualmen­te è al Siena, ma è anche vero che il cartellino dell’attaccante conti­nua ad appartenere alla società campana e alla fine dei giochi do­vrà essere Pierpaolo Marino a da­re la sua benedizione all’affare.
PRESTITO SECCO
– A dire la verità, Cazzola e Salvatori sono convinti che il Napoli non si opporrà all’ar­rivo di Bucchi a Bologna, poi in fondo quali motivi tirerebbero fuori De Laurentiis e Marino per non darlo a una squadra che starà di sicuro lassù, fino a giugno, a lot­tare per la promozione in serie A, consentendo (tra l’altro, e non è un particolare di poco conto) allo stesso giocatore di ritrovarsi dopo quasi un anno e mezzo di stenti, ma è chiaro che il Bologna dovrà mantenere le antenne dritte per non vanificare il vantaggio che ha preso alla concorrenza. Pensate che prima di Natale Salvatori ha parlato più di una volta sia con Ro­berto Zanzi che con Manuel Gero­lin, rispettivamente direttore ge­nerale e direttore sportivo del Sie­na, e figuratevi se può non aver te­lefonato allo stesso Bucchi, che co­nosce da anni, avendolo avuto a Perugia. Con quale formula po­trebbe diventare rossoblù Bucchi? Con la formula del prestito secco: in pratica, il Siena lo girerebbe al Bologna (o a un’altra società) for­se gratuitamente. Forse, perché è evidente che cercherebbe nel li­mite del possibile di battere cassa. Con il Bologna (o un’altra società) che a quel punto dovrebbe pagare l’ingaggio del giocatore. Che è di 350 mila euro circa da gennaio a giugno.
LA MOSSA VINCENTE
– A parità di condizioni economiche, il Bologna è davanti a tutte le altre società, perché così ha deciso Bucchi, an­che se per certi versi il ritorno a Modena potrebbe tentarlo vista la sua annata carica di gioie e di gol da quelle parti; caso mai il discor­so cambierebbe nel caso in cui ci fosse un presidente disposto a rile­vare l’attaccante (almeno) in com­partecipazione, perché ecco che a quel punto il Napoli imbocchereb­be la strada che conduce proprio a quella società. Ma ci sarà una so­cietà decisa a fare questo investi­mento alla riapertura del mercato di gennaio, un’operazione che si presenta tra l’altro sufficiente­mente alta sotto il profilo econo­mico considerata la spesa che fece il Napoli per vestirlo di azzurro? Forse potrebbe chiuderla il Rimi­ni nel caso in cui lasciasse partire Jeda, ma la sensazione è che Buc­chi finirà per lasciare il Siena con la formula del prestito secco (o al massimo con diritto di riscatto e controriscatto a cifre concordate). E di conseguenza che arriverà a Bologna. Chissà, probabilmente anche a inizio mercato. Come Da­nilevicius l’anno passato.

Fonte: Corriere dello Sport