Brutto scivolone, ma era da mettere in conto

Una sconfitta amara dopo tanti risultati utili, una partita di quelle in cui “non ci si è messo mano”. Capita, fa male, ma non è uno scandalo, è solo un altro segno che questo non è un campionato “si”, dove tutto ti va bene. La sconfitta di ieri ha sanzionato che la rincorsa al primo posto è sempre di più un’utopia, ma onestamente lo era ancora prima dello scivolone contro il Montespaccato. Rimane il rammarico delle tante situazioni precedenti che ci hanno messo nelle condizioni di inseguire, errori in parte corretti in corso d’opera, ma pur sempre condizionanti. Infine, come si dice in queste situazioni “agli zoppi calci negli stinchi” e il riferimento è ai tanti arbitraggi discutibili avuti nel corso della stagione, l’ultimo quello di ieri, uno dei peggiori in assoluto. Tutto finito? Nemmeno per idea, il campionato va avanti, con altre sfide importanti e l’obiettivo di arrivare più in alto possibile, quanto meno per giocarci al meglio le teoriche speranze per un ripescaggio. Mancano ancora sette partite, poche o tante secondo i punti di vista, di sicuro molto importanti per rendere meno amaro un campionato in cui Gilardino e la squadra hanno meno colpe, prendiamole come “prova generale” per il Siena di domani, perché la storia del Siena non si ferma a Montespaccato!

Fonte: FOL