Brumat: “Robur carica: serve la scossa”

Una partita particolare per la Robur, lo è sempre il derby con l’Arezzo. A maggior ragione quando è tanta la fame di rivincita; quando vuoi vedere i tifosi fare festa, di nuovo, dopo tre sconfitte consecutive. Particolare, due volte, lo è per Matteo Brumat (nella foto), che la maglia amaranto l’ha vestita per due anni: è proprio in amaranto, anzi, che ha mosso i primi passi nel mondo del professionismo. Li sente ancora, gli ex compagni, ma domenica non vuol sentire ragioni. La sua speranza è poter scendere in campo, il chiodo fisso è vincere, senza se e senza ma. 

Il derby è sempre più vicino: che aria si respira all’interno dello spogliatoio? 
«Siamo carichissimi: stiamo preparando la partita, come sempre con grande impegno e con la massima attenzione; ci teniamo particolarmente, per la città e per noi stessi. Serve una scossa. Nelle ultime sfide del Franchi non abbiamo neanche fatto malissimo, ma vuoi un po’ di sfortuna, che non vuole e non deve essere un alibi, vuoi per non essere riusciti a concretizzare quanto creato, abbiamo perso. Ecco, in questo dobbiamo migliorare: dobbiamo stare più attenti per non complicarci la vita».

Per lei sfida da ex…
«Ad Arezzo ho vissuto due stagioni importanti, belle, molto belle. Mi sono confrontato per la prima volta con il calcio vero. Nell’attuale squadra ci sono ancora diversi giocatori che ho incrociato in amaranto, ma domenica, in quei novanta minuti, tutto si azzererà. Ci tengo tantissimo, per me è una partita speciale: se giocherò darò tutto me stesso». 

Ecco: come vive la rivalità con Rondanini? 
«Ma io non la chiamerei neanche rivalità. Con Ivan non ci sono scontri, il rapporto è sano. Ognuno di noi mette in campo le sue potenzialità e si impegna per convincere l’allenatore. Poi sta al mister scegliere a chi dare la maglia titolare».

Tornando al campo, l’Arezzo è una delle squadre con il miglior rendimento in trasferta… 
«Sappiamo benissimo di affrontare un’ottima avversaria, che dopo il cambio di allenatore ha conquistato molti punti. Ha avuto un po’ di problemi societari, ma adesso sembrano risolti anche quelli. Hanno buonissimi giocatori, soprattutto davanti, cito Cutolo e Moscardelli. Non sarà facile, dovremo tirare fuori carattere e cattiveria, dovremo limitare le loro potenzialità». 

Qualche ora prima del derby del Franchi si giocherà Pisa-Livorno… 
«Sì, ma noi dobbiamo guardare a noi, non agli altri. Basta passi falsi in casa». 

Quali allora le armi da usare?
«Tutte quelle che abbiamo, ma soprattutto un grande cuore». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione