Brotini: “Quel Siena era una squadra completa sotto tutti i punti di vista”

Uno degli inamovibili della stagione 89/90, quella culminata con il ritorno in Serie C1, era Roberto Brotini. Il difensore empolese, nel corso della trasmissione Minuto per minuto su RadioSienaTv, ha rievocato le memorie di uno dei campionati rimasti maggiormente impressi nelle menti di tanti appassionati bianconeri: «Mi ricordo molto volentieri quell’annata, primo perché riuscimmo a raggiungere un ottimo risultato. Era una squadra molto forte ma soprattutto un grande gruppo. Allenarsi era piacevole, andavamo al campo con tanta gioia. E quello è un aspetto che si ritrovava anche in partita. La vera forza di quella squadra fu che le diverse caratteristiche dei giocatori facevano sì che fosse completa sotto tutti i punti di vista: potevamo contare sull’aggressività di Marin, la tattica di Arrigoni, la forza di Pepi, la corsa di Pisasale, l’estro di Marino, l’esperienza di Falco, la potenza di Mucciarelli. Tutte queste qualità andavano a completare la squadra».

Una squadra, come ricorda Brotini, forgiata dalle certezze che il passare delle partite gli dava in custodia: «Ci sentivamo sicuri come squadra grazie al lavoro quotidiano. Dentro di noi avevamo una fiducia talmente elevata che si entrava sempre in campo con lo spirito e la sicurezza di vincere ovunque. Era diventata quasi una presunzione, tanta era la sicurezza che avevamo». Brotini da una parte, Pepi dall’altra, nella difesa di Perotti: «Io ero abbastanza tattico, Pepi più portato all’offensiva. Ci trovavamo bene all’interno degli schemi difensivi, quella era la cosa più importante». A differenza di altri suoi compagni, l’ex bianconero ha lasciato il mondo del calcio. «Guardo qualche partita in televisione, ma non ci sono dentro. Adesso mi dedico al golf, anche con buoni risultati. So che anche mister Perotti ogni tanto ci gioca, una volta abbiamo fatto anche una partita insieme. Comunque mi sento ancora con Pisasale, Marin e altri. Spero si possa fare una rimpatriata tutti insieme, mi farebbe piacere. Faccio un in bocca al lupo al Siena, spero possa tornare in un palcoscenico che merita perché la Serie D è un campionato che non gli appartiene». (J.F.)

Fonte: Fol