Il grande protagonista dell’edizione 2026 della Briglia d’Oro è stato Fabio Pisacane, giovane tecnico che ha disputato un’ottima stagione in Serie A con il Cagliari. Queste le sue dichiarazioni dopo aver ricevuto il premio dell’Aiac:
Briglia d’Oro – “Quando ho visto l’albo sono rimasto colpito. Mi fa piacere perché riconosce il lavoro che abbiamo fatto come staff e ci mette in guardia anche per la prossima stagione, perché nel calcio conta confermarsi. Però lo sappiamo, sappiamo a cosa andiamo incontro. Ritirare questo bellissimo premio è motivo di grande orgoglio e di gratitudine, e lo voglio condividere con la mia famiglia e con le persone che mi hanno accompagnato in questo percorso umano e professionale”.
Allenare – “È normale che quando fai l’allenatore devi avere più caratteristiche. Io penso che una delle caratteristiche primarie e principali di questo lavoro sia il rapporto umano. Ovviamente parlo di calcio, perché ho vissuto sempre di calcio, però penso di fare riferimento a qualsiasi ambito. Dove c’è competizione ci deve essere un grandissimo senso di responsabilità verso se stessi, ma soprattutto verso gli altri”.
Siena – “Ho un amico con cui ho condiviso un grandissimo traguardo, Niccolò Giannetti, perché nella mia prima esperienza al Cagliari, nel primo anno, abbiamo vinto il campionato di Serie B insieme. Poi ci sono arrivato da avversario, in un Siena-Avellino dove abbiamo perso sia all’andata sia al ritorno. È una città che mi piace perché, anche se non la conosco benissimo, è una regione che mi piace. Quando sono stato da queste parti sono sempre stato bene”.
Giannetti – “Era contento perché ha fatto un po’ da tramite tra me e Andrea Zanchi, per cui quando mi hanno parlato di questo riconoscimento sono rimasto molto entusiasta, ma ero contento anche perché sapevo che avrei potuto rincontrare un amico di vecchie battaglie condivise sul campo. È un ragazzo eccezionale e sono convinto che, anche lontano dal campo, abbia dei valori che lo possono mettere in risalto perché nel calcio, indipendentemente dal ruolo che si ricopre, la differenza la fa l’essere umano, e Niccolò è un bravissimo ragazzo da questo punto di vista”.
Prossima stagione – “È un’annata che presenta sicuramente delle insidie, come tutte le stagioni in un campionato di Serie A. Sappiamo che, se l’anno scorso avevamo un bersaglio dietro la schiena, quest’anno ne avremo due, però siamo consapevoli che possiamo dare continuità a un lavoro iniziato dodici mesi fa”.
Fonte: Fol