Brenci: Siena nel cuore, domani sarà una battaglia

Cresciuto nelle Giovanili della Robur, sette anni in bianconero, fino alla nefasta estate del 2014, fino all’anno scorso all’Olbia, all’Aquila nell’ultima stagione, almeno fino agli stravolgimenti che hanno visto l’addio di Morgia, Leonardo Brenci è intervenuto ad Anteprima Pianeta Robur su RadioSienatv. “Mi sento praticamente senese – ha spiegato il centrocampista -, sono arrivato a Siena che ero piccolissimo. Sono cresciuto in bianconero, ho incrociato alcuni compagni che poi hanno fatto strada tipo Spinazzola, Rosseti o Cappelluzzo e lo stesso mister Mignani. Un periodo bellissimo che ricordo sempre con grande piacere. All’Aquila ho incrociato Niccolò Valenti, senese per davvero: mica gli va tanto giù quando gli dico che siamo concittadini (ride ndr). Mi sono ripromesso di tornare quanto prima, una serata tranquilla per rivivere i vecchi tempi”. “In Sardegna sono stato due anni – ha ggiunto Brenci -, il primo in serie D, il secondo abbiamo vinto i play off per salire di categoria. La società punta molto sulla valorizzazione dei giovani, avendo alle spalle anche un club come il Cagliari; i tifosi sono molto passionali, sono sicuro che domani il Siena troverà un ambiente molto caldo. Visti anche gli obiettivi di entrambe le squadre, mi immagino che calda sarà anche la partita. Sarà una battaglia fino all’ultimo minuto”. Brenci ha parlato anche della sua permanenza all’Aquila. “Nonostante fossimo partiti con il piede giusto – ha spiegato -, a un certo punto si sono create determinate situazioni che hanno portato all’addio di Morgia. Io, come altri ragazzi, tra cui Zane, Russo e La Vista che conoscete bene, abbiamo deciso di dire basta a certe cose e abbiamo seguito il mister, finendo la stagione anticipatamente. Morgia ha dei valori eccezionali, come uomo ancor prima che come allenatore. Gli siamo tutti molto legati. Quest’anno è andata così, ora il futuro è tutto da riscrivere”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line