In sala stampa, dopo la gara tra Siena e Follonica Gavorrano, è intervenuto l’allenatore dei maremmani Lucio Brando. Queste le sue dichiarazioni:
Rigore – “Facciamo un giochino, come commentate voi giornalisti questo rigore per il Gavorrano? E’ una follia. Mi spiace perchè siamo a commentare un episodio e nessuno lo fa di proposito. Però abbiamo subito un torto importante, che ha condizionato la partita, capisco il dubbio, ma così no. Bisogna essere sicuri di quello che si fischia, mi sembra incommentabile”.
Partita – “Dovevamo essere più cinici nei primi minuti, purtroppo non siamo riusciti a essere incisivi, nel secondo tempo abbiamo messo il Siena in condizione di fare quello che voleva. Quando vengono messi dei palloni diventano dominanti. Bisogna essere bravi a trovare gli episodi. E’ normale che negli ultimi minuti abbiamo rischiato qualcosa. Sono molto rammaricato, è una sconfitta immeritata”.
Arbitro – “Non parlo mai dell’arbitro, ma questa cosa mi ha fatto male. Mi sento defraudato del mio lavoro, ma dobbiamo subire in silenzio, è il destino di questo mestiere. Sono stato convocato dall’arbitro perchè dovevo calmarmi. Sicuramente non ha dato il rigore in cattiva fede, ma le ho chiesto di mettersi nei miei panni e capire cosa significa stare dall’altra parte”.
Siena – “Li abbiamo studiati bene in settimana, sapevamo che è una squadra che ha cambiato pelle. La partita è stata disputata come volevamo, nel primo tempo non abbiamo sofferto fino all’episodio. Ma da quel momento la partita è cambiata e gli spazi si sono chiusi”.
Amarezza – “Veniamo da una settimana in cui abbiamo lavorato bene, ma adesso diventa ancora più complicato digerire questa sconfitta. Ti senti impotente, non possiamo rimproverarci nulla. Anche se, pur non essendoci, non possiamo concedere un rigore con un avversario che va alla bandierina”.
Contatto con il Siena in estate – “Ci siamo sentiti, anche perchè le sensazioni e le parole erano altre. Poi è stata presa una decisione, con delle motivazioni che non ho capito”.
(Vincenzo Battaglia)
Fonte: Fol
