Botta e risposta tra il nostro Antonio Gigli e la Gazzetta dello Sport

Da senese e lettore fin da piccolissimo (ho 49 anni e mio padre era titolare di un’edicola), della Gazzetta, vorrei esprimere tutto il mio sdegno sull’articolo pubblicato a firma Guglielmo Longhi in merito alla partita Siena- Torino.
Il contenuto dell’articolo è altamente denigrante per la nostra città e la  nostra squadra e frutto di una
ignoranza ingiustificabile per un cronista sportivo. Giudicare l’inno del Siena fascistissimo a causa della frase "i bianconeri son forti e fieri" denota una caduta di stile incredibile. Tralascio, poi, le
considerazioni di Longhi sull’assenza di 2000 persone andate a "piangere” a Barcellona per la Montepaschi.
Siamo una piccola realtà, ma non meritiamo un trattamento simile, così irriverente e di una sufficienza quasi offensiva.
Cordiali saluti
antonio gigli

risposta direttore Gazzetta dello Sport:
Caro Gigli, inoltro il suo appunto allo stesso Longhi. Non mi pare, tuttavia, che si possa parlare di "contenuto denigrante" per la città o la squadra. Quanto all’inno, non lo conosco abbastanza per esprimermi. Cordialmente suo, Andrea Monti

risposta Guglielmo Longhi:
Gentile signor Gigli, da parte mia non c’era nessuna intenzione di offendere Siena e il Siena, ci mancherebbe. Ma è innegabile che l’inno della squadra sembri una marcetta d’altri tempi.e il riferimento ai tifosi del basket era un semplice dato di cronaca (e visto come sono andate le cose molti di loro sono tornati da Barcellona con le lacrime in tasca…). Grazie per l’attenzione
Guglielmo Longhi

replica Antonio Gigli
grazie a lei per l’attenzione. quello che ci preme ribadire a noi tifosi della Robur, è che allo stadio ci vanno in media (in B) 7/8.000 persone, vale adire il 15% degli abitanti (che sono poco più di 50.000. domenica ce n’erano 10.000, in serie A la media sarà di oltre 10.000, insomma cifre non da poco per una realtà come Siena. A  Livorno, grande 3 volte Siena, ce ne vanno meno, tanto per esemplificare, così come a Grosseto, Verona. Insomma, non siamo tanti ma tenaci.
Il calcio a Siena è molto più seguito del basket, dove gli spettatori in campionato difficilmente superano i 4000. Forse abbiamo capito male le sue parole sul pubblico e sui senesi, vabene, ma sull’inno, mi spiace, ma tra marcetta e fascistissimo, mi permetta, ce ne corre….

con stima
antonio gigli

Fonte: Fedelissimo Online