Boron nella top 11 di TLP

Cinque vittorie esterne, due interne e due pareggi: questo il ruolino di marcia della ventesima del Girone B. Al comando del raggruppamento centrale si conferma la Spal, che al "Melani" batte 0-1 la Pistoiese, stesso risultato col quale la Robur Siena si impone a Prato e il Savona a Carrara; 1-2, invece, il risultato che vede L'Aquila vittoriosa a Pontedera e la Maceratese corsara contro la Lucchese. Vincono in casa Ancona e Arezzo, che battono rispettivamente Pisa e Tuttocuoio: i dorici stendono i toscani per 2-0, gli aretini calano il poker sulla truppa pontaegolese. 1-1 il risultato delle gare che si sono chiuse in parità, e che sono quelle tra Rimini e Lupa Roma e Teramo e Santarcangelo. 

Questi i migliori undici della ventesima giornata. 
 
Portiere:
Lorenzo Bardini (Prato): esordio migliore non si poteva prevedere. Subentra al 9' all'infortunato Rossi, e si dimostra subito attento nelle uscite, dando sicurezza e guidando con maestria il suo reparto arretrato: per due volte evita anche il gol, limitando a una sola rete il passivo del Prato. Rete subita, per altro, dall'acciaccato collega

Difensori:
Fabio Lebran (Savona): la difesa ligure si trova davanti il secondo miglior attacco del girone, ma non subentra alcun timore reverenziale…anzi! La Carrarese è più agguerrita che mai, anche in virtù delle tristi vicende societarie, ma il dente avvelenato dei toscani è reso innocuo dalla compattezza della retroguardia savonese, dove Lebran sale in cattedra 

Nicola Falasco (Pistoiese): grinta e talento si uniscono nell'essere dell'ormai ex difensore arancione (passato ieri alla Roma), che eccelle anche davanti a a un attacco di estremo spessore come quello della Spal. Dalla sua parte non passa praticamente nessuno, salva il risultato in un paio di circostanze e tenta di creare buone azione in punti nevralgici del campo

Andrea Boron (Robur Siena): molta concentrazione e partita quasi perfetta quella del difensore bianconero, che sul finale sfiora anche il raddoppio. Corre tanto, la sua è prova di grande intensità e tanta corsa, dove non sbaglia praticamente niente, nonostante la stanchezza si faccia sentire

Simone Piva (L'Aquila): non firma la doppietta con la quale i rossoblù battono il Pontedera, ma in fase arretrata, adattato nel ruolo di centrale a lui non consueto, si fa ben valere e mette in ombra Bazzoffia. Vero che il granata non è al top della forma, e questo aiuta il difensore, ma sulla sua prova non c'è niente da obiettare

Centrocampisti:
Alessandro Di Paolantonio (Teramo): il gol del pari lo firma Petrella, e di questo gli si da atto, ma il centrocampista biancorosso, come spesso accade, si sacrifica in più ruoli, svariando per tutto il campo e risultando eccellente ovunque venga schierato. Macina chilometri sulla fascia come non ci fosse un domani, ma mantiene sempre l'intensità di gioco

Michele Cavion (Carrarese): ottimo in più di una circostanza, dove si propone bene in avanti per i compagni, sfiorando persino il gol personale. E' sicuramente supportato da un buon gruppo, anche in questo weekend autore di una buona prova collettiva dove comunque il centrocampista spicca più degli altri, e anche il suo momento di buona forma fisica lo aiuta

Umberto Cazzola (Ancona): quando l'esperienza fa la differenza! Sulla sua fascia di competenza primeggia, risultato elemento di vero disturbo per il Pisa, ma oltre a corsa e grinta sblocca la gara con un siluro da fuori area e firma l'assist a Pedrelli in occasione del raddoppio

Attaccanti:
Giuseppe Greco (Arezzo): la curiosità che lascia l'ex Feralpi è la seguente: se si fosse allenato tutta la settimana con gli amaranto cosa avrebbe fatto? Semplicemente devastante: doppietta e assist per il 3-0, ai quali va aggiunto un altro buon passaggio che Carlini non finalizza. Capisce subito i meccanismi del gioco ed è già ben inserito – tempi record di adattabilità – in un organico dove, in avanti, è ben supportato dal lavoro di Tremolada e Bentancourt

Luigi Grassi (Spal): classico marpione da area di rigore, quello che in Lega Pro sa fare eccome la differenza. Dietro di lui una squadra che merita in blocco la top 11, e questo è importante per far poi girare l'amalgama necessaria a un gruppo, ma l'attaccante dimostra di avere subito il passo che cambia la gara, scaltrezza e duttilità: qualità alle quali aggiunge il gol vittoria, all'esordio in maglia biancazzurra

Matteo Colombi (Maceratese): degno di nota il grande lavoro di Kouko, che meriterebbe pure la top 11, ma la doppietta che vale i tre punti e il consolidamento del terzo posto non può non esser premiata. Anche perchè corona una prestazione comunque molto positiva e propositiva, che denota tanta buona qualità

Allenatore:
Leonardo Semplici (Spal): è un periodo fortunato? Può pure essere, ma per chi non crede molto alla dea bendata, e si orienta semmai di più sul lavoro e la dedizione a esso, è da sottolineare semmai l'ennesima ottima prova della truppa estense, che rispecchia alla perfezione il carisma del mister. Bravo a schierare gli undici titolari e ad azzeccare i cambi. La programmazione paga, e se a esse vengono aggiunti gli ingredienti che servono per sfangare la Lega Pro il mix è letale: e porta a un minimo di +9 sulle dirette inseguitrici

Fonte: tuttolegapro.com