BOLOGNA: PUNTO DA SOPRAVVISSUTO

Solito copione per la squadra di Giampaolo: domina ma non vince. L’ex napoletano sbaglia un rigore. Rossoblù in crisi di panico: li salva Di Vaio ma dagli 11 metri. Splende il sole nel primno tempo sul Franchi ma per il Bologna, molto abbottonato, tramonta dopo un quarto d’ora. Sembra di rivedere il film di Cagliari, negli occhi degli ospiti c’è il panico. Tutti dietro, tutti nervosamente impegnati a dar via al più presto il pallone. Brucia. Mihajlovic pare assistere a un presagio. Il Bologna “incoraggia” l’avversario. E il Siena, che va a cercare in pressing alto i lenti e arruffoni portatori di palla ospiti, viene quasi sollecitato a porre d’assedio l’area di Antonioli. Basta aspettare l’occasione giusta. Naturalmente un calcio fermo. Zuniga – bel puntero aggiunto – al minuto 22 guadagna una punizione. Una semplice finta su punizione manda in tilt la difesa (ennesimo gol subito di testa e da palla inattiva), Ghezzal salta di testa in solitario (Terzi, scusi, ma lei fa il centrale) e infila sotto la traversa.

Il Bologna sbarella, una fuga di Maccarone fa gridare al rigore che (forse) Moras commette, Valeri sorvola. Il Bologna che neppure Mudingayi, una volta di più monumentale, scuote, non riesce a fare due passaggi di fila (paralizzati dal virus del panico) trova per caso e per disperazione il rigore che lo tiene in vita. Adailton fa l’unica cosa buona della sua scialba gara, assist per Marchini che in area prende il tempo all’ex compagno di squadra Del Grosso. Quest’ultimo affonfda il tackle e prende il piede. Di Vaio dagli 11 metri soffia la vita dentro a polmoni vuoti.

Mihajlovic si fa sentire: robuste iniezioni di fiducia ai suoi nell’intervallo e Marazzina, al posto di Adailton: Col 4-4-2 il miglioramento è appena percepibile. Il Siena invece continua a giocare bene, ma forse Kharja non è incisivo come altre volte. Le prime fasi della ripresa sono storie tese, anche perchè Maccarone cerca il rigore prima negato. E trova un meritato cartellino per simulazione. Il Bologna guadagna campo, ma è il Siena a fare sempre la partita. Da una parte insomma una squadra propositiva, dall’altra l’ospite che mira a far trascorrere il tempo. Valeri sbaglia di nuovo: e per compensazione regala un rigore a Calaiò (contatto con Lanna), ci pensa l’ex partenopeo a calciare fuori. Ogni punizione o calcio d’angolo è un calvario per gli ospiti: la prendono sempre quelli in maglia bianconera. Insomma, il pareggio è bugiardo. Il Siena esce masticando amaro, il Bologna grida al miracolo. E’ il secondo di Mihajlovic: due punti, ma soprattutto due gol senza mai tirare in porta! Oggi a Bologna firma Cesar. Ma forse questa squadra avrebbe bisogno di uno psicologo. ( Diego Costa –www.kataweb.it )

Fonte: Fedelissimi