Bologna, Livorno, Atalanta e Grosseto in vendita. Mantova e Ancona a rischio crack

Bologna, Livorno, Atalanta e Grosseto in vendita. Mantova e Ancona a rischio crack

Il campionato di serie A è finito da appena una settimana e i nodi cominciano a venire al pettine.

Il calcio italiano, ad eccezione delle solite società, non sta attraversando un buon momento dal punto di vista finanziario e mostra scricchiolii preoccupanti.

I primi rumors riguardano le due società che hanno accompagnato il Siena nella discesa e il Bologna

Livorno

Aldo Spinelli, presidente del Livorno,  sembra convinto di mettere in vendita il suo Livorno e, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe incaricato l’ex designatore Paolo Bergamo di  trovare una alternativa.

Bergamo starebbe portando avanti una trattativa con un imprenditore del Nord, ma la stessa sembra sul punto di arenarsi per la cifra chiesta da Spinelli ritenuta troppo elevata. Nel frattempo i tifosi lanciano l’azionariato popolare, un film già visto anche dalle nostre parti, ma sul cui risultato positivo nutriamo più di un dubbio.

Atalanta

Anche a Bergamo la situazione non è rosea. La famiglia Ruggeri ha espresso il desiderio di lasciare l’Atalanta e già si sarebbero fatte avanti due cordate: una guidata da Antonio Percassi e l’altra da imprenditori non bergamaschi. Ruggeri fa capire che  per una cifra fra 10 e 15 milioni si può chiudere.

Bologna

Il Bologna si è salvato, ma la situazione finanziaria non lascia dormire sonni tranquilli ai tifosi felsinei.

La famiglia Menarini deve pagare, all’incirca,  8 milioni di stipendi arretrati, il premio salvezza e altri milioni a fornitori vari, in più deve provvedere all’iscrizione alla prossima stagione (entro il 30 giugno). Nel frattempo, si guarda intorno: il principale candidato ad acquistare il club sarebbe il gruppo Tesoro mentre la Ditta Segafredo ha smentito ogni interesse. Il Bologna dovrebbe costare intorno ai 25 milioni di euro.

Grosseto

La notizia è delle ultime ore: il presidente Piero Camilli ha deciso di cedere il pacchetto azionario del Grosseto.

“Ho intenzione di vendere il Grosseto calcio, basta che si presenti un offerente serio. Decido di lasciare, la situazione economica generale non è rosea ma mancano anche messaggi positivi che la stampa potrebbe diffondere alla collettività. Eravamo partiti per salvarci, solo l’esplosione di Pinilla ci ha consentito di fare questo salto di qualità, altrimenti eravamo nelle retrovie. Ricordiamoci che la serie B è un mezzo miracolo per la città”.

Ancona e Mantova

Queste due società stanno dibattendosi in una crisi societaria che mette a serio rischio il futuro delle stesse.

Ancora non è finito il campionato di serie B ma Mantova e Ancona, oltre a lottare per evitare la retrocessione, sono chiamate a giocare anche l’importante partita della sopravvivenza.

Fonte: Fedelissimo Online