Bogdani: Metto me stesso a disposizione del Siena

Tornato a Siena l'ultimo giorno della finestra del mercato invernale Erjon Bogdani, si sta piano piano integrando nei meccanismi della Robur di Sannino. L'attaccante albanese che veste per la seconda volta la maglia bianconera, mette se stesso a disposizione della squadra, per raggiungere con i nuovi compagni il traguardo salvezza. “Sono pochi giorni che conosco il mister e i ragazzi – dice Bogdani -, ma l'impressione che ho avuto è stata sicuramente positiva: siamo tutti giocatori affamati, disposti a correre e dare tutto per la causa. Anche contro la Juventus il Siena ha dimostrato il suo valore: i compagni hanno preparato benissimo la partita e hanno giocato benissimo”. La forza della Robur, per l'attaccante, il gruppo. “Che la squadra possa giocarsi alla grande la salvezza – spiega -, me ne sono accorto quando con il Cesena abbiamo perso 2-0 al Franchi. Anche chi trova meno spazio lotta e si impegna quotidianamente per guadagnarsi il posto. Tutti hanno voglia di dimostrare il proprio valore”. Bogdani è già a disposizione di Sannino. “Mi sto piano piano integrando – ammette -, mi sto allenando benissimo, sta al mister decidere se impiegarmi o meno. Sono comunque a sua disposizione”. “Ciò che voglio – aggiunge -, è mettere la mia esperienza a disposizione della squadra e, quando ne avrò la possibilità, dimostrare che pure io, come gli altri, voglio tanto la salvezza del Siena. Un obiettivo importantissimo per la squadra, la società e la città”. Bogdani spiega come si sia concretizzato il suo trasferimento in bianconero. “A Cesena ho sperato fino all'ultimo di trovare un po' di spazio – dichiara l'attaccante -, ma non è andata. I primi contatti con il Siena ci sono stati a metà gennaio, anche se avevo altre possibilità. Alla fine, quando la trattativa ha avuto un esito positivo ero felicissimo”. E sul fatto che il popolo bianconero si aspettasse Pippo Inzaghi, o un altro giocatore dal nome altisonante… “Non mi interessa quello che è successo l'ultimo giorno di mercato – spiega Bogdani -. Sia cinque anni fa qua a Siena che a Cesena mi sono giocato il posto con attaccanti molto forti. Personalmente credo che i nomi, per una squadra che deve salvarsi, contino fino a un certo punto. A dimostrarlo la gara con la Juve. I risultati arrivano se corri, lotti, ce la metti tutta e giochi per la squadra. Nessun giocatore può garantire più di 15 gol a stagione. La salvezza arriva solo con l'unità del gruppo. “Guardate il Cesena – sorride -: visto il mercato estivo puntava alla Uefa. Ora sono quattro punti sotto al Siena…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line