Bogdani: A Parma serve il colpaccio

Non si accontenta di non perdere, a Parma, Erjon Bogdani, vuole “il colpaccio” della Robur, perché in “un campionato così equilibrato basta un successo per trasformare la classifica”. “Ogni partita ha una storia a sé – ha spiegato -, e anche la trasferta del Tardini ci offre un'importante occasione per farci valere. In settimana dovremo allenarci bene, per centrare un'altra buona prestazione. In più rientreranno gli squalificati e qualcuno dall'infermeria”.
Tornato al gol nella triste trasferta di Cagliari (“La rete mi ha sicuramente dato morale, ma non posso essere felice per come è andata” ha detto), protagonista nella vittoria sul Genoa di una prova di sacrificio, Bogdani punta tutto sulla compattezza del gruppo, mettendo la squadra davanti a se stesso. Senza guardare ai numeri, ma agli uomini. “La mia esperienza è a disposizione dei compagni e del mister – ha affermato -. In queste ultime due partite ho trovato più spazio, ho cercato di dare una mano. E come me altri ragazzi meno utilizzati: il nostro compito è dare il massimo, ogni giorno, per poi farci trovare pronti alla chiamata del mister”. “Non è che le cose cambiano cambiando il sistema di gioco – ha proseguito -, il modulo è una scelta relativa alla gara che andiamo a giocare, all'avversario di turno, al momento della partita”. L'attaccante non è quindi preoccupato per la scarsa vena realizzativa della Robur. “Non vedo sinceramente un Siena così tanto in difficoltà nella fase offensiva – ha ribattuto Bogdani -. Anche contro il Genoa, nel primo tempo abbiamo creato due-tre occasioni con Calaiò e Zé Eduardo. Anche i nostri avversari, mi sembra, non hanno mai tirato in porta: segno che in questo campionato, tutti stanno trovando difficoltà nel fare gioco e pensano più a difendersi. Ci sono tanti club, il Genoa, appunto, ma anche il Palermo o la Sampdoria, che stanno incontrando grossi problemi. Noi siamo riusciti a sfruttare un calcio piazzato e abbiamo portato a casa i tre punti, quello che volevamo”. “Nel secondo tempo – ha aggiunto il bianconero -, ci siamo abbassati dopo la rete del vantaggio e sofferto un po'. Ma venivamo dalla brutta sconfitta di Cagliari, che qualche scoria, sotto l'aspetto mentale, l'aveva lasciata. Il ritiro successivo al ko in Sardegna ci ha permesso di riposarci dopo il viaggio, di ricaricare un po' le batterie e concentrarci. Ma non credo che un ritiro in sé sia risolutivo. Certe scelte comunque, spettano solo al mister e alla società”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line