Ha festeggiato da poco un anno di proprietà la presidenza svedese del Siena. “Per certi versi è sembrato volare, per altre il periodo più lungo di sempre – spiega il presidente Jonas Bodin, ospite di Robur One Club, su Canale 3 Toscana – sentiamo lo stesso amore per la città e per il progetto. Abbiamo ancora tanto da fare ma abbiamo mosso i passi nella giusta direzione”.
Il maschile – “Non mi aspettavo di essere in testa. Siamo contentissimi di aver portato qui Bellazzini e il suo team. La squadra è molto interessante e non potevamo avere un inizio migliore. È il risultato di un lavoro duro, di un processo. Siamo solo all’inizio, penso che avremo un novembre emozionante”.
Sansepolcro – “A Sansepolcro non è stato buono per la mia salute. Sarebbe meglio segnare prima (ride). Però è stato emozionante seguire la partita accanto ai tifosi. Perché i giocatori non si avvicinano? Sono 5-6 anni più giovani rispetto all’anno scorso, dobbiamo prenderci cura di loro, proteggerli. Quando vinci e prendi entusiasmo va bene, ma quando perdi puoi avere delle ripercussioni. Va bene prendere gli applausi, ma mantenendo una certa distanza”.
Le maglie più vendute in Svezia – “Vari, Nardi, Somma e Michielan che sta parando tutto. E ce ne sarebbero altri dieci da nominare per quanto stanno facendo bene. Ma anche Klara Ovefelt sta vendendo diverse maglie”.
Mercato – “Ci sono giocatori che non si sentono nella giusta posizione, o non stanno trovando molto spazio. Dovremo parlare con loro. Ma se mi chiedete oggi se abbiamo bisogno di rinforzarci rispondo che non abbiamo bisogno di niente”.
Progetti – “Abbiamo creato un bel network nel mondo del calcio. Un club indiano ci ha chiesto di venire per vedere come lavoriamo e se possiamo fare progetti insieme. Ci sono altri club di altri paesi interessati”.
Infrastrutture – “Guardiamo sempre allo stadio e alle infrastrutture per gli allenamenti, penso che vi sorprenderemo in un paio di settimane. Vogliamo più giocatori, più camp e tornei e quindi servono anche più campi. Penso che dobbiamo dialogare con sport differenti per usare le strutture in modo intelligente. Ce ne sono alcune impegnate tra le 5 e le 8 del pomeriggio e vuote il resto del giorno”.
Organizzazione societaria – “Stiamo crescendo nella comunicazione e nell’organizzazione, abbiamo bisogno di più persone. Purtroppo Jenny ci ha lasciato per fare cose ancora più emozionanti, siamo felici per lei. La sostituiremo. Aurora Codogno ci sta aiutando facendo un lavoro fantastico e la sua collaborazione aumenterà. E serve una figura per l’aspetto dello shop e del merchandising. Dobbiamo crescere in tutto, non solo in campo”.
Sponsor di maglia – “Forse non la pensiamo tutti allo stesso modo, ma la mia idea è che metteremo lo sponsor una volta trovato quello giusto. Non c’è fretta. Fino a quel momento il logo del Siena è bello abbastanza da stare da solo. Vogliamo lavorare con più aziende locali, fare cose insieme, interagire durante le partite e nella vita quotidiana”.
Quote – “Abbiamo il 100% delle quote. Siamo 182 al momento, ma poi ci sono le famiglie quindi il numero di fan sale”.
Ghiviborgo – “La prossima settimana ospitiamo un camp, arriveranno 28 ragazzi dalla Svezia. Domenica alcuni andranno a vedere le donne e altri gli uomini. Io vado a Ghiviborgo perché voglio vedere Bellazzini contro il suo ex club. Sarà emozionante per lui, ma è un professionista e sa qual è l’obiettivo”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol