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Boccardi: “Per il mio compleanno vorrei il primo gol stagionale”

Ieri ha festeggiato il suo 28° compleanno ed è scontato il regalo che vorrebbe ricevere. “Segnare domani il mio primo gol in questa nuova stagione”. Filippo Boccardi ha voglia di tornare ad esultare, dopo un inizio in salita per un problema al retto femorale che non gli ha permesso di svolgere il ritiro. Col Ghiviborgo è tornato titolare “ed è andata bene, anche se sono un po’ autocritico e avrei potuto fare meglio in fase offensiva – le sue parole a La Nazione – ho pensato più a difendere, anche per il ruolo che ho coperto. Il trequartista deve fare più attenzione, rispetto all’attaccante, alla fase di non possesso e ci sta che perda un po’ in lucidità. Ma posso fare di più”.

Obiettivi – “Quello personale è migliorare, rispetto alla stagione passata, a livello realizzativo, ovvero raggiungere la doppia cifra (8 i gol dello scorso campionato ndr). L’obiettivo di squadra è invece vincere più partite possibili, per tagliare il traguardo finale”.

La concorrenza e le quote – “Nell’ultima in casa, né io, né Candido né Giannetti abbiamo giocato. Ma fa parte del gioco. Siamo stati sfortunati, a Ghivizzano: abbiamo perso anche Di Gianni e Bianchi, bravo Carbè a reggere 80 minuti. Viste le occasioni, potevamo pure vincerla”.

Le avversarie – “Il Livorno è forte, ha giocatori di qualità e un ottimo allenatore. Conosco bene anche il direttore Bicchierai, che ho avuto al Grosseto. I biancorossi non sono partiti benissimo, ma credo che abbiano tutto per giocarsela: magari non sono la squadra vista nel primo tempo domenica scorsa, che può schiacciare gli amaranto, ma neanche quella che ha preso tre gol in una manciata di minuti nella ripresa. Alla fine verranno fuori. Ma ci siamo anche noi e non staremo a guardare: sì, credo che al netto di sorprese come la Pianese l’anno scorso, siamo noi le squadre ‘da podio’”.

Seravezza – “E’ una buona squadra e lo dimostrano gli 8 punti ottenuti: è un’avversaria forte e organizzata, ma noi siamo il Siena, giochiamo in casa e sappiamo quello che vogliamo”.

Fonte: Fol