Bindi: “La separazione è stata consenziente. La Robur non ha ancora trovato un’identità”

In conferenza stampa ha parlato l’ex Giacomo Bindi, che è tornano al momento in cui ha lasciato la Robur, nella finestra di mercato.

Emozione e dispiacere – “Era la prima volta che giocavo a Siena da avversario, infatti quando sono uscito per il riscaldamento sono andato a sinistra. E’ la città dove sono cresciuto, aveva una certa emozione per me questa gara. Non cercavo nessuna vendetta, il divorzio a gennaio è stato consenziente. Mi è dispiaciuto sentire la tifoseria che inveiva contro me, mi hanno accusato di essere un mercenario, ma credo fosse una rabbia repressa. Mi dispiace, spero nelle prossime gioie per il Siena”.

La Robur – “E’ una squadra partita con ambizioni diverse. L’altalena di risultati è dovuta alle motivazioni, giocare qua può essere motivante ma il pubblico a volte può essere un’arma a sfavore. Non ha ancora un’identità precisa, spero la trovi nel prossimo anno”.

Rischio – “Entrambe le squadre potevano ambire a tutti i due risultati, il rischio era dietro l’angolo. Ci siamo esposti troppo, abbiamo concesso poco però al primo errore la Robur poteva incidere. Mi spiace il non essere riusciti a segnare, anche per via di Montipò”.

Motivazioni – “Il messaggio che vorrei far passare è quello di non vedere la delusione da queste partite, ma di concentrarci sull’obiettivo finale. Non dobbiamo rammaricarci se non arriviamo al primo posto, c’è da vincere i playoff, cerchiamo di arrivarci con buone motivazioni”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol