“Lunedì ci sarà il processo e vedremo se porterà a un’altra penalizzazione e all’esclusione dai playoff. La preoccupazione però non è tanto per gli spareggi, che sarebbero un premio per quello che ha fatto la squadra, ma per futuro. In Lega Pro c’è una forte preoccupazione sul proseguimento delle attività della Robur, non ci sono i presupposti per andare avanti. C’è l’allarme rosso sulla casella Siena”. Così Nicola Binda, giornalista della Gazzetta dello Sport sempre attento ai temi della Serie C, intervenuto a Fuori Campo, su Radio Siena Tv.
“Allo stato delle cose il Siena farà fatica ad iscriversi – dice Binda – mi auguro spunti qualcuno dal cilindro, se arrivasse un nuovo acquirente chiaramente sarebbe la soluzione migliore. Da lontano ho sempre avuto il sospetto che gli armeni si fossero defilati mantenendo il controllo della società, senza mai uscire di scena. Vivo a Milano, sono più vicino a Legnano e anche lì ci sono forti preoccupazioni per andare avanti”.
“Falliscono cento aziende al giorno, dentro è fisiologico ci siano anche società di calcio. È un mondo che non si regge in piedi e va assolutamente riformato – prosegue il giornalista – la giustizia sportiva va rivisitata, i tempi sono troppo lunghi. Giusto che ci sia il diritto a difendersi, ma se non paghi il 16 marzo si sa il giorno dopo, non possono passare 40 giorni prima che arrivi il deferimento”. (G.I.)
Fonte: Fol
