Da più di trent’anni la Briglia d’Oro è uno degli appuntamenti sportivi più importanti per il territorio. Il merito è del presidente dell’Aiac Siena Andrea Zanchi. Queste le sue dichiarazioni nel corso della serata di ieri:
Pisacane – “Abbiamo scelto lui perché è un allenatore emergente e ha avuto la possibilità di dimostrare il suo valore in Serie A, il che non è facile. Venire da una Primavera e affrontare un campionato in una squadra che l’anno prima aveva avuto un percorso bellissimo con un altro allenatore, Nicola, non credo sia stato semplice per lui. Però devo dire che ha fatto un grande campionato, quindi abbiamo deciso di dargli questo premio”.
Stage – “E’ stato bravissimo. L’ho detto a lui e l’ho ripetuto anche al suo assistente, perché ha trattato un argomento che difficilmente viene affrontato. Di solito, quando i tecnici vengono qui, l’argomento è più tattico e tecnico. Lui, invece, ha proposto un tema che rispecchia esattamente la realtà dei giovani d’oggi quando si approcciano al calcio”.
Giovani – “Ha parlato di come ci si devono comportare. Mi occupo di settore giovanile e mi sono ritrovato nelle sue parole, perché lo sport è importante, ma contano anche l’educazione sportiva, il far divertire questi ragazzi e lo scendere al loro livello. C’è poi la parte tecnologica, dato che ormai usano tutti il telefono e il tablet, e bisogna adattarsi a loro. Lui ha dimostrato che riesce a fare questo in Serie A”.
Briglia d’Oro: “Il premio nasce per i tecnici del territorio e per le società che compiono qualche impresa nei loro campionati. A essere premiati sono i tecnici associati all’Aiac che vincono i campionati, a partire dai Giovanissimi B fino alle categorie più alte. L’aver allargato questo premio anche a personaggi più importanti ci ha portato ad avere una manifestazione che ormai è riconosciuta a livello nazionale, come dimostra l’attenzione di Sky e di tutte le altre testate giornalistiche, e per noi è veramente un piacere”.
Fonte: Fol