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Biancon: “Grande affetto da città, tifosi e squadra, alla Robur sono stato benissimo”

Si è definito “l’infiltrato”, perché inizialmente la sua presenza alla serata in cui si è tenuta la premiazione del Fedelissimo d’Oro non era prevista. Ma a Siena si è trovato talmente tanto bene che Enrico Biancon, tornato nei giorni scorsi per completare il trasloco, ha chiesto di potersi unire ai suoi compagni per sentire ancora una volta il calore dei tifosi e trascorrere un’altra serata in spensieratezza. «Sono stato molto bene quest’anno e penso si sia visto in campo. Nel fatto di ritornare ho unito l’utile al dilettevole, dovendo fare il trasloco sono dovuto tornare a Siena. Sapendo che ci sarebbe stata la cena ai Fedelissimi mi sono infiltrato, per stare in compagnia dei tifosi che mi hanno fatto sentire a casa quest’anno».

Quando durante la cena è stata trasmessa la gol collection di Galligani, il difensore bianconero ha scherzato sul fatto che quelli del “Gallo” fossero 16 gol e un assist, in riferimento alla rete nella gara di andata con l’Asta che ancora tiene banco: «Ha fatto di tutto per tenerlo – sorride Biancon – diciamo che ho voluto contribuire al premio di capocannoniere. Ma il gol era mio, l’unico motivo per cui non ho esultato subito è perché pensavo fosse fuorigioco. L’avevo toccata, ma ormai è andata così. A parte gli scherzi, Elia ha fatto un grande campionato. Eravamo messi bene in tutti i reparti ma lui ha quello spunto che ti risolve la partita e non puoi dirgli niente anche quando magari ti fa un po’ innervosire».

Il difensore ripercorre anche le sue prestazioni e la sua esperienza senese: «Di sicuro a Terranuova giocai la prima parte molto bene, ma essendo indietro di condizione non ho potuto performare al meglio tutta la partita, infatti chiesi il cambio perché non stavo benissimo. Anche con lo Scandicci alle Due Strade fu una buona partita. Ad un certo punto mi ritrovai a giocare senza una scarpa ma quando succedono queste cose devi saperti adattare. A Siena – prosegue – ho sentito molto affetto, da parte di città, tifosi e squadra. Conserverò un ricordo bellissimo, sono stato davvero molto bene.  Difensivamente è stata un’ottima annata, potevo fare anche meglio ma non è mai semplice riuscire a fare il massimo. C’è sempre stata intesa, abbiamo legato e quando c’è gruppo è tutto più facile. Con Cavallari siamo molto uniti anche fuori dal campo, abitando abbastanza vicino ci è capitato di fare la strada insieme, lo stesso vale con Achy anche se è arrivato dopo. Mister Magrini? Ci ha fatti stare sempre sul pezzo, è una persona molto carica che ha molta passione. L’ha trasmessa a tutti, si è visto soprattutto come abbiamo finito la stagione da imbattuti. Ha motivato molto bene il gruppo». Tra poco sarà tempo di pensare al futuro: «Al momento non ci sto pensando, posso dire che qui sono stato bene e attendo. È ancora presto, la stagione è finita da meno di una settimana quindi per il momento sì e no». (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol