«Vincere non è mai facile. Visto come è andata l’annata possiamo dare tutto per scontato ma non bisogna dimenticare che siamo nati tra mille difficoltà. Siamo stati bravi, ma io non ho mai avuto dubbi perché conoscevo tanti ragazzi. Avevo solo un po’ di timore sotto l’aspetto mentale, calarsi nel campionato di Eccellenza poteva non risultare facile. Invece abbiamo dato il massimo in ogni partita, poi la differenza tecnica con le altre squadre si è vista. Abbiamo fatto qualcosa di speciale, ma vogliamo continuare perché mancano quattro partite e vogliamo finire imbattuti». Ad intervenire nel corso della puntata speciale di “Al Club con la Robur” tenutasi in occasione della festa promozione ai Fedelissimi è stato anche il capitano Tommaso Bianchi, che ci ha tenuto a rimarcare quanto questa stagione sia stata importante per ricreare un clima positivo dopo i momenti difficili attraversati da tutte le componenti negli ultimi anni. «Dall’inizio si è respirata un’atmosfera tutta diversa, c’è stata questa voglia di rinascere da parte della nuova società e anche dei tifosi, che avevano passato anni brutti di cui l’ultimo disastroso. Mi ha fatto molto piacere sentire la vicinanza durante l’anno, con le cene ai Fedelissimi e in contrada, che hanno avvicinato la squadra alla città». Il capitano del Siena pensa anche al futuro, che vedrà la Robur ai nastri di partenza del campionato di Serie D. «Io ho un altro anno di contratto, nella mia idea c’era la volontà di tornare per riportare il Siena nei professionisti. Qua sono sempre stato bene – rimarca il centrocampista bianconero – questo era il terzo anno e spero di farne altri. Certo, il prossimo anno a novembre farò 36 anni, devo pensare anche a cosa fare in futuro. In ogni caso spero di concludere con questa maglia e riportarla dove merita, cioè minimo in Serie C. Questa è la mia missione ed è stato il mio pensiero da subito, appena si è formata la nuova società. E spero che il sogno di tutti si avveri». (Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
