“L’anno scorso ho avuto delle problematiche a settembre-ottobre e a gennaio sono stato costretto ad andare via, ma poi abbiamo visto tutti quale sia stato l’epilogo della società… Sono qui perché a Siena sono sempre stato bene, sono stato accolto bene dalla piazza e dai tifosi. Ci tenevo a tornare per fare qualcosa di importante: il mio sogno sarebbe quello di riportare la Robur tra i professionisti anche perché tanti ragazzi che erano con me la passata stagione e quelle precedenti me lo stanno chiedendo”. Sa dell’importanza del ruolo e del momento, Tommaso Bianchi, capitano del Siena ormai prossimo alla promozione in Serie D. “Non credevo che mi avrebbe cambiato tanto avercela o meno – ha detto Bianchi a La Nazione, parlando proprio della fascia al braccio – invece mi ha responsabilizzato. Noi tutti ci teniamo anche a mantenere l’imbattibilità; benché in Eccellenza, sarebbe qualcosa di storico per Siena”.
Domenica arriva il Signa e “la stiamo preparando come tutte le altre – prosegue il centrocampista nativo di Follonica – siamo tranquilli, la stiamo vivendo serenamente, con la speranza di fare un ottimo risultato, pur consapevoli che la promozione non dipenderà soltanto da noi. Affronteremo una squadra che a parte la sconfitta di domenica scorsa con il Foiano ha fatto qualcosa di veramente eccezionale nel girone di ritorno. Ci ha tenuto testa, ha fatto tante vittorie, non perde fuori casa da parecchio. Sarà quindi importantissimo avere il Berni pieno, per noi i tifosi sono un’arma in più. Giocheremo una partita fondamentale per il campionato anche se potrebbe non essere decisiva. Ma che vede comunque la prima contro la seconda: aspettiamo il nostro pubblico numeroso, per darci il sostegno che ci ha sempre dato e che in questo momento ci meritiamo”.
“Siamo partiti in ritardo – conclude Bianchi – e all’inizio, anche se i risultati arrivavano, non davamo dimostrazione di forza. Poi c’è stato quel filotto di vittorie senza prendere gol: lì abbiamo acquistato quella consapevolezza che ci ha fatto poi arrivare a tredici punti di vantaggio a sei giornate dalla fine. E non era scontato potesse accadere”.
Fonte: Fol
