BIANCHI: GRAZIE A D’URBANO E AL SUO RISPETTO PER SIENA

La presentazione pubblica del libro ‘ma guarda il Siena’ di Giorgio D’Urbano ha avuto luogo questo pomeriggio a Palazzo Berlinghieri. “Sono molto felice che sia avvenuta in Comune – ha detto l’assessore allo Sport Massimo Bianchi -. Prima di passare alla pubblicazione mi preme però rivolgere un pensiero a Mario Bianchini, recentemente scomparso. Non è stato soltanto un giocatore del Siena, ma anche un appassionato della Robur. Suo figlio mi ha detto che l’ultima cosa che ha chiesto prima di entrare in coma è stata ‘chi è il nuovo allenatore?’ a testimonianza della sua fede”. “Questo libro – ha proseguito – è il frutto di tutta l’esperienza maturata dal Siena in questi anni. La serie A ha fatto crescere tutti, anche noi, che ci siamo dovuti adeguare velocemente alle nuove esigenze della categoria. Il Siena oggi è al top a livello della preparazione medica e sportiva. Se ha ottenuto grandi traguardi il merito è anche di questi professionisti che hanno ‘costruito’ atleti e uomini di livello. Quando, per l’ultima domenica di campionato, ho assistito alla premiazione dell’Inter e ho notato che lo staff dei nerazzurri era composto da più di trenta persone ho sorriso: non conta il numero, ma la qualità. La Robur ha una struttura unica, un patrimonio importante che se non ha determinato e determinerà il risultato finale, sicuramente ha migliorato e migliorerà le prestazioni. Alla fine un ringraziamento. “Sì, per Giorgio D’Urbano – ha dichiarato Bianchi -, per la dedica a Siena all’inizio del libro. Ha usato parole cariche di stima che non possono passare inosservate e le ho apprezzate tantissimo: vengono da un uomo che sta dando tanto alla nostra città e che nulla chiede in cambio. Molte volte accade proprio il contrario”.

Ad assistere alla presentazione tanti addetti ai lavori e primi protagonisti della pubblicazione: Alberto Andorlini, Luciano Dati, Ezio Targi, Patrizio Cingottini, Giovanni Saracini (l’esperto informatico del laboratorio, adesso ‘collega’ di D’Urbano sul campo e più volte nominato dall’autore), Fabio Sois, in rappresentanza del settore giovanile bianconero che il preparatore atletico ha ringraziato apertamente, Rossano Berti, preparatore dei portieri con Baroni che ha contribuito a sviluppare idee utilissime alla crescita del progetto. Nonché gli sponsor tra i quali il main Edy Group.
Hanno preso la parola Marco Bonifazi, figura rinomata nel mondo del nuoto e Carmine Orlandi, specialista in Scienze della Nutrizione, consulente di varie federazioni sportive, dal Judo al Pugilato entrambi collaboratori del Bodytech. “Sono contento di aver contribuito alla creazione di questo libro e di averci lasciato una traccia – ha detto Bonifazi -. Mi sono occupato del quinto capitolo, dove si parla dell’uso del GPS nella valutazione della prestazione dell’atleta: un sistema innovativo. Proprio come innovativo è il laboratorio. Credo che questa pubblicazione sia molto importante perché esporta idee all’esterno e ne contribuisce la diffusione”. “Non sono di Siena eppure tutto lo staff mi ha accettato con grande piacere – ha dichiarato invece Orlandi – e nonostante abbia proposto nel mio campo, quello dell’alimentazione, teorie sconosciute alle persone comuni. Il centro, proprio come il libro, rappresenta il connubio tra passione e ambiente scientifico. Grazie alla perfetta integrazione tra le diverse competenze. Il lavoro porta i suoi frutti se come tra noi c’è amicizia e stima”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line