Nel post-partita a fermarsi ai microfoni è stato il capitano bianconero Tommaso Bianchi. Queste le sue parole:
Imbattibilità – “Vale tanto, penso sia una cosa storica per il Siena e per ognuno di noi. Sarà difficile ricapiti. Fino all’ultimo abbiamo dimostrato di tenerci tanto, affrontavamo una bella squadra e pur essendo andati sotto subito siamo stati brevi a ribaltare il risultato e poi ad amministrarlo”.
Ripartenza – “È nato tutto velocemente, ci siamo trovati tre giorni prima di Borgo San Lorenzo con tutti gli effettivi. Nessuno si aspettava di fare un simile cammino, ma abbiamo lavorato benissimo fino a ieri. Tutti i ragazzi sono di qualità, arrivare a fare tutte queste partite imbattuti significa che ci abbiamo messo tanto del nostro. È stato un percorso irripetibile e magnifico”.
Mentalità – “Era la prima volta che giocavo in questa categoria, a Siena ero stato bene però non era facile calarsi soprattutto a livello mentale. Fino all’anno scorso avevo giocato solo nei professionisti, magari potevo rischiare di non dare tutto, ma anche avere la fascia di capitano mi ha dato grande responsabilità. Ho cercato di dare l’esempio sia in allenamento che in partita”.
Momenti – “La mia partita migliore direi che è stata quella dell’andata col Foiano, ma ci sono state tante partite importanti. Col Terranuova in casa è stata importante perché ha spianato la strada verso la vittoria del campionato”.
Coro – “Sono stato contento e molto orgoglioso, mi è stato riconosciuto un grande attaccamento alla maglia. Significa che è stata apprezzata la mia persona. Sono legato a questa città, ho deciso di ripartire qui per fare qualcosa di importante, spero di rendere orgogliosa tutta la gente”.
Futuro – “La Serie D sarà molto difficile, io non l’ho mai affrontata ma tanti ragazzi l’hanno fatta. Tutti dicono che abbiamo una buona base. Si andrà a giocare contro squadre blasonate e quindi sarà più difficile, l’importante sarà mantenere questa coesione tra gruppo, squadra, società e tifosi. L’aria di festa ci dovrà essere anche nei momenti di difficoltà perché ci saranno anche quelli”. (Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
