Biagiotti k.o., starà fuori due mesi. “Mi curerà il Siena, col Poggibonsi sarebbe impossibile”

Tommaso Biagiotti, portiere classe ’98 di proprietà bianconera, è intervenuto a “Sportare”, su Antennaradioesse, per commentare il surreale ambiente creatosi a Poggibonsi. “Purtroppo è una situazione sempre più frequente nel calcio di oggi” – ha commentato Biagiotti. “Sono arrivato a gennaio, non so bene la situazione iniziale ma so che la gente ha preso lo stipendio di luglio, poi più niente. Si è creata quindi una situazione di tensione tra la squadra e il presidente, è stato detto a tutti che non verrà pagato nessuno da qui a fine anno”. L’esodo di massa è la naturale conseguenza. Sono partiti sei giocatori più il mister Mosconi (in panchina c’è il preparatore atletico ex Robur Leonardo Ceccherini), e si aspettano le dimissioni dell’allenatore delle Juniores. “A chi veniva da fuori è stato tolto vitto e alloggio e quindi è tornato a casa – spiega Biagiotti – così come chi veniva da lontano in macchina visto che non veniva più rimborsato. Siamo rimasti una dozzina, tutti giovani, più i ragazzi della Juniores”. Il più vecchio, per fare un esempio, è Gianmarco Cicali, classe 1992. In sostanza il Poggibonsi, ieri, ha schierato una formazione Under 25. Ma i problemi maggiori arrivano in porta. “Ho avuto un altro infortunio, una lesione di secondo grado che mi terrà fuori altri due mesi. Truschi, il secondo, ha avuto una frattura scomposta e anche lui ha finito la stagione”. E chi gioca adesso come portiere? “Non si sa, eravamo noi due e basta. Troveranno qualcuno da fuori”. Qualche momento da salvare in questa tribolata stagione, comunque, c’è. “Dopo due partite ho iniziato a giocare con continuità. Ho fatto cinque partite fino a questa settimana travagliata. Sono soddisfatto di essermi misurato, se pur per poco, in una categoria importante come la serie D”. E poi c’è l’invidiabile record dei rigori parati. “Due su due ad ogni esordio. Poi tre domeniche fa a Correggio mi hanno segnato, quindi adesso il conto è due su tre”. Contro la Virtus Castelfranco, nonostante l’infortunio, Tommaso lo stesso in panchina. “Non avrei potuto giocare, ma sono andato a fare il riscaldamento all’altro portiere”. Nel pre-partita ha omaggiato Stefano Lotti, a due giorni dall’anniversario della sua scomparsa. Il padre di Biagiotti, Luca, era uno dei suoi compagni in quella squadra che conquistò la serie C2, nel 1988. “Mi sono stati dati questi fiori e ho svolto questa cerimonia, è stato un bel momento”. Chiusura sul Siena, la sua squadra. “La seguo sempre, ovvio. Ha il mio cartellino e sono sempre stato un tifoso. Sabato ero a vedere la partita. E’ una situazione allarmante sia per la classifica che per il calendario che è tosto. Da questi momenti una vera squadra riesce a tirare fuori il meglio, mi auguro che questo accada. Cosa farò? Mi dovrei curare con il Siena, ho sentito ieri il dottore Di Mambro. Di sicuro col Poggibonsi sarebbe impossibile. Vediamo quando rientrerò, non ho ancora le idee chiare”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol