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Bergomi: “Piazze come Siena sono un patrimonio e devono stare in alto, ma ci devono arrivare con merito”

“Penso che la metafora dello sport funzioni a livello aziendale. Attraverso gli aneddoti puoi lasciare magari delle piccole pillole. Non sono a insegnare nulla, solo a trasmettere dei valori”. Beppe Bergomi, campione del mondo 1982 e storico capitano dell’Inter, oggi volto di Sky Sport e allenatore a livello giovanile, era presente ieri a Siena, a Villa Ermellina, invitato da San Paolo Invest per una chiacchierata in cui ha ripercorso la sua carriera nell’Inter e nella Nazionale, tra aneddoti di spogliatoio, parallelismi con la finanza e ricordi, in questo caso da opinionista, legati alla Robur.

“Quello che mi ricordo io è una telecronaca, mi sembra un Siena-Milan, e lì un po’ mi sono spaventato, perché il tifoso del Siena è bello caldo. Questo è stato un approccio da telecronista”, spiega Bergomi. “Poi per il resto sono venuto a commentare delle partite e se devo pensare a un evento bello, direi lo scudetto dell’Inter proprio a Siena”.

Sulle realtà, come il Siena, che hanno vissuto la A e adesso faticano lontano dai palcoscenici, Bergomi spiega che “io alleno i dilettanti, i ragazzi, e faccio anche una piccola trasmissione che si chiama Calcio a colazione, il lunedì, dove parto anche dalla C, perché ci gioca l’Alcione, che è una società storica, che per me è stata concorrente per tanti anni dell’Accademia Inter. Conosco le categorie, la Serie D, l’Eccellenza, la Promozione, la Prima Categoria. So quanta passione viene messa, non siete dimenticati assolutamente. Dovete fare le cose per bene, per cercare di risalire, perché le piazze come Siena, come Reggio Calabria, come Messina, e sicuramente ne dimentico qualcuna, sono un patrimonio e sono piazze importanti che devono stare in alto, ma ci devono arrivare con merito, attraverso le cose fatte bene. Auguro il meglio a queste società, in primis al Siena”.

“Parlare di finanza non è mai semplice – sottolinea Claudio Regoli, area manager Centro Italia di San Paolo Invest – perché è un argomento molto tecnico, per cui spesso si rischia di annoiare le persone con tecnicismi che servono a poco. Dobbiamo trovare un modo di comunicazione che sia molto semplice e abbinare sport e finanza credo che ci possa aiutare”. “È proprio con Beppe Bergomi che è nata l’idea di scrivere il libro con Claudio Ciolli, collega e amico, “Oltre il 90esimo”. C’è tanto parallelismo, ci sono tante similitudini che si riscontrano nello sport, nel mondo quotidiano e nel mondo finanziario”, sottolinea Alessio Butini, private banker di Sanpaolo Invest ed ex calciatore e segretario sportivo della Robur. (G.I.)

Fonte: Fol