Beretta: Teniamo alla Tim Cup, un’importante occasione di crescita

L'obiettivo è passare il turno, ma anche dare una possibilità, a chi non trova molto spazio in campionato, di mettersi in mostra su un palcoscenico prestigioso: per Mario Beretta la gara di Tim Cup Bologna-Siena, è anche un test per valutare la squadra. “Sicuramente troverà spazio principalmente chi non ha giocato sabato – dice il mister -. Si tratta di un'esperienza di crescita per i più giovani visto che giocheremo contro una squadra di serie A in uno stadio di massima categoria. Avrò modo di valutare lo stato di crescita di alcuni giocatori e il loro stato di forma. Ci teniamo a passare il turno, vogliamo onorare la competizione. In Italia la Tim Cup non ha tanto riscontro come per esempio in Inghilterra, dove la Coppa Inghilterra, appunto, è quasi più importante del campionato. Qua da noi assume valore solo nella parte finale, dove difficilmente arriva una squadra di serie B. Ogni anno ridiscutiamo la formula per sensibilizzare tutti, ma se non c'è tradizione è difficile. Noi faremo la nostra partita, ce la giocheremo, peccato che non ci sarà poi tanto tifo che alla fine è l'anima del calcio”. Per un bianconero che rientra, un altro si ferma. “A parte Morero e Thomas, c'è Grillo che non sta bene – spiega Beretta. Ha accusato un problema al flessore. Crescenzi è recuperato, sarà tra i convocati”. Il tecnico fa un passo indietro: torna alla gara di Modena che non ha potuto vedere dalla panchina perché squalificato. La sua analisi. “Abbiamo dimostrato di avere grinta e determinazione – le sue parole -. Non abbiamo giocato forse il nostro miglior calcio, ma la prestazione c'è stata. Nella ripresa, soprattutto, abbiamo giocato soltanto nella loro metà campo, pur non creando tantissimo. I dati del possesso palla sono quasi imbarazzanti. Il Modena è un'ottima squadra che si chiude benissimo quando deve difendere il vantaggio, pronta a ferire in contropiede. Ma a parte una loro ripartenza non abbiamo rischiato nulla e abbiamo mantenuto le distanze giuste. Non era semplice, considerando anche il campo gibboso che ha costretto i ragazzi a banali errori tecnici. Rispetto ad altre volte abbiamo attaccato meno gli spazi e abbiamo fatto circolare la palla più lentamente. Ma non abbiamo mai mollato e alla fine abbiamo ottenuto un pareggio strameritato”. A segnare il gol dell'1-1 il giovane Lorenzo Rosseti. “Gli ho fatto i complimenti – sorride l'allenatore della Robur -, ma l'ho anche messo in guardia: non è finita qua. Il difficile non è arrivare, ma confermarsi. Sono molto contento per lui, perché il gol è il giusto premio al lavoro e all'impegno che ci mette. Sono contento per il Siena, perché è un prodotto del vivaio bianconero e anche per Michele Mignani che lo ha fatto crescere e ha inciso non poco nella sua maturazione. Ora non si deve montare la testa e se lo facesse, ci penserei io a farlo tornare con i piedi per terra. Ma non credo sia il suo caso: è un ragazzo che si applica tantissimo e che si è messo a completa disposizione. Deve migliorare sulla tecnica. Qua a Siena ho visto giocatori, cito qualche nome, Gastaldello, Molinaro, De Ceglie, Galloppa, che prima e dopo l'allenamento ci lavoravano individualmente: mi pare che le loro soddisfazioni se le siano tolte”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: acsiena