Beretta: Stiamo bene, a Crotone con la grinta di sempre

Più facile a dirsi che a farsi: le voci di mercato, giunto ormai alle battute finali, stanno facendo da sottofondo agli allenamenti della Robur e anche per Mario Beretta non è il massimo preparare la trasferta di Crotone. “Non è una situazione semplicissima – ha ammesso il mister -, con la consapevolezza che da un'ora all'altra qualcuno potrebbe andare via e qualcuno potrebbe arrivare. Ma andiamo avanti per la nostra strada, poi il 31 tireremo le somme”. Sono le possibile partenze di Giannetti e Paolucci a creare il maggiore scompiglio. “E' normale che se dovessero andare via entrambi un altro attaccante dovrà arrivare – ha ribattuto l'allenatore bianconero -, altrimenti saremmo corti. E in ogni caso va anche valutato lo stato d'animo dei giocatori coinvolti nelle diverse trattative e la possibilità che possano giocare o meno per non incorrere in infortuni”. Giannetti sembrava dovesse salutare Siena già qualche ora prima del derby di Coppa, invece era in campo… E il suo futuro è ancora da scrivere… “L'ho fatto giocare perché sarebbe stata una pugnalata tenerlo fuori, da senese, proprio contro la Fiorentina – ha sorriso Beretta -. Niccolò è una risorsa importante dal punto di vista economico per la società e un suo eventuale trasferimento dovrà soddisfare le esigenze sia del club che del ragazzo. La sua partenza sarebbe un sacrificio ma sarebbe importante”. “E' difficile consigliarlo – ha proseguito il mister -, perché nessuno ha la sfera di criastallo. Il Catania? Se una squadra lo cerca con insistenza significa che vuol puntare su di lui e che con quella maglia ha la possibilità di giocare sei mesi titolare in serie A: deve continuare nel percorso di crescita e lì troverebbe un allenatore, che conosco bene, che con il suo staff lo aiuterebbe sicuramente. Credo che Niccolò sia pronto per il salto di categoria, con il fisico e la testa che ha non incontrerà grossi problemi. Anche se ovviamente una prima fase di adattamento dovrà scontarla. Questo qualunque strada prenda”. Intanto, però, Crotone si avvicina: i calabresi devono rifarsi del brutto inciampo del Franchi… “Le prime partite dell'anno sono sempre un po' particolari – ha dichiarato il tecnico -. Con noi sono partiti male ma mi sembra che già dalla seconda abbiano cambiato rotta. Hanno poi disputato un girone di andata eccezionale, onore a mister Drago e alla società che hanno creato una squadra di giovani di qualità. Sarà una trasferta impegnativa, non dovremo sbagliare approccio e starci dentro fino alla fine. Il fatto che ci abbiano visto tener testa alla Fiorentina, se da una parte può averli un po' spaventati, dall'altra li spingerà sicuramente a dare ancora di più. Dovremo stare molto attenti”. La Robur è pronta. “La squadra sta bene e non credo che il derby possa lasciare strascichi – le parole di Beretta -: se la condizione c'è riesci a recuperare più in fretta. Le scelte di formazione le compirò all'ultimo, tenendo conto che avremo un giorno in meno per preparare la gara con il Novara e tre partite in quindici giorni non sono certo poche. L'unico non al top è Thomas che nell'allenamento di ieri ha avuto un problemino al ginocchio. Niente di grave, comunque. D'Agostino? E' stato fermo parecchio prima della sosta, poi ha svolto un programma di recupero. Valuteremo di volta in volta il suo possibile utilizzo”. Non sarà della partita l'ultimo arrivato Pamic che si aggregherà alla squadra dopo la trasferta. “L'ho visto in video – ha spiegato Beretta -: può essere un elemento molto utile nella difesa a cinque. Meno forse nella difesa a quattro ed è probabilmente per questo che al Chievo non ha trovato troppo spazio. E' arrivato in Italia sei mesi fa e questo è importante: non ha bisogno di tempo per adattarsi, conosce già il nostro calcio. Per la fascia ho comunque altre alternative: Feddal sta facendo molto bene, è cresciuto tantissimo. Nascendo come centrale inizialmente eravamo un po' scettici a impostarlo esterno ma avendo buona tecnica, passo e fisico, ci abbiamo provato. Ed effettivamente sembra sia il suo ruolo: anche contro la Fiorentina è stato protagonista di un'ottima prova e davanti aveva un certo Cuadrado”. Il derby di Firenze, nonostante il risultato ha esaltato i tifosi che hanno riconosciuto una volta in più, e in una partita particolarmente sentita, il cuore e il coraggio della squadra di Beretta. “A dire la verità abbiamo sempre avvertito l'affetto dei senesi – ha ribadito lui -, la vicinanza dei nostri tifosi non ci è mai mancata. Anche nelle trasferte più lontane qualcuno al seguito lo abbiamo sempre avuto. Sicuramente la buona prova di giovedì ha inorgoglito un po' tutti. Ora sta a noi proseguire sulla strada intrapresa, consapevoli che sarà un girone di ritorno davvero difficile: non avremo margini di errore”. Se parlare dei singoli toglie merito al gruppo, su Valiani non si possono non spendere parole in più… “Francesco sta attraversando un momento fantastico – ha chiuso l'allenatore bianconero -, è nel pieno della forma psicofisica. Andando contro i miei interessi dico che se fossi un osservatore esterno e lo vedessi giocare lo vorrei assolutamente nella mia squadra. Secondo me è un giocatore, e come lui Pulzetti, che potrebbe benissimo giocare in serie A e di certo non in una squadra di bassa classifica… Probabilmente lo sta aiutando anche il sentirsi protagonista dello spogliatoio. Poi ci sono alchimie che non si possono spiegare. Mi fa piacere per lui perché è un ragazzo che si impegna tanto e ci mette l'anima e mi fa piacere anche per noi, perché significa che il lavoro che stiamo facendo ha un suo perché. A maggior ragione se chi ne raccoglie i frutti se lo merita”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line