BERETTA ‘RIMARRÒ FERMO UN ANNO’

A “Sport 2000 – speciale europei”, trasmissione quotidiana in diretta, condotta da Giampiero Spirito, su Sat 2000, è intervenuto Mario Beretta, ex allenatore del Siena che in qualche modo ha difeso l’operato di Donadoni, nell’esordio azzurro a Euro 2008: “Quando si vince è merito della squadra è dell’allenatore e così quando si perde è demerito di entrambi. Bisogna avere equilibrio nell’accogliere le vittorie e le sconfitte – ha detto il tecnico – Il primo gol dell’Olanda, è stato rocambolesco ed ha cambiato gli equilibri della gara, concedendo maggior libertà alla squadra di Van Basten ed innervosendo non poco la nostra nazionale. Ma non è il caso di fare allarmismi. Non credo che con un giocatore al posto di qualche altro sarebbe cambiato qualcosa”. Sul tanto invocato De Rossi Beretta ha spiegato che: “De Rossi al posto di Ambrosini avrebbe costretto Pirlo a cambiare ruolo e a giocare in una posizione a lui meno congeniale. E’ vero che la nazionale deve essere figlia dei valori espressi nell’arco dell’intero campionato ma bisogna tener conto dei gioocatori a disposizione e del modulo. La nazionale non può fare a meno di Pirlo anche se non ha avuto un’annata brillante con il Milan”. Cosa farà adesso l’ex allenatore del Siena? “Resterò fermo un anno in attesa di una chiamata, anche dall’estero, purchè sia una società di un certo livello. Ancora non ho capito perchè non sono stato riconfermato alla guida del Siena. E’ stata una scelta della società ed è legittimo che un club faccia le proprie scelte. Se è vero che a Siena si dice “fantino vincente non si cambia” è altrettanto vero che la proprietà bianconera è di Roma”.

Fonte: Calciomercato.com