Beretta; “Morgia è ottimo per la Lega Pro”

Dal 1 luglio inizierà una nuova avventura. Non in panchina come ha sempre fatto anche ad ottimi livelli ma dietro ad una scrivania: Mario Beretta riparte da Cagliari, dove farà il responsabile del settore giovanile.

«Sarò operativo dal prossimo mese – sottolinea l'indimenticato ex mister della Robur – nel frattempo osservo e inizio a rendermi conto di ciò che sarà il mio lavoro. Partendo dalle ottime strutture del centro sportivo di Assemini, dove ci sono diversi campi per prima squadra e giovanili, con foresteria, club house, e dove presto ci sarà anche un terreno in sintetico».

Dopo tanti anni in panchina, una nuova e stimolante avventura attende Beretta.
«Sì, torno indietro nel tempo visto che ho lavorato 16 anni nel settore giovanile, prima di allenare 20 stagioni le prime squadre. Ë una idea che mi intriga e stimola: costruire il futuro di una società importante come il Cagliari partendo dai giovani. Cercherò di mettere a disposizione di tecnici e ragazzi la mia esperienza e lavorare bene tutti insieme».

In questa avventura sarda l’accompagnerà anche il fedele Max Canzi.
«Sì Max allenerà la Primavera. Dopo tanti anni con me era giusto che provasse una esperienza da capo allenatore e sono convinto che farà molto bene».

Capitolo Siena. Ha sempre seguito la squadra bianconera, abbonandosi anche al Franchi. Come giudica la stagione della Robur?
«Ho vissuto la vittoria di Massa da tifoso, anche se non ero presente per impegni già presi. Mi è dispiaciuto molto perché avrei voluto essere lì ad esultare per questo traguardo. È stata comunque una grande gioia la vittoria del campionato. Sono felice per la Robur e la sua gente, sempre attaccata alla vicende della squadra al di là della categoria. Era davvero troppo importante vincere subito e torna re immediatamente nei professionisti. Ci siamo tornati – lo dico da grandissimo tifoso bianconero – e adesso spero che ci possano essere anche molte soddisfazioni per il Siena. Ovvio che conoscendo benissimo Vergassola e Portanova questa squadra mi sia entrata ancora più nel cuore, ma per quello che ho visto che sono anche altri ottimi elementi».

In città però cresce l'attesa (e di pari passo la preoccupazione), parlando di presente e futuro per ciò che la società dovrà fare. Nuovi soci, direttore sportivo, allenatore, campi di allenamento sono solo alcuni dei nodi che restano da sciogliere, possibilmente con urgenza.
«Non so come si stia muovendo la società. Dico solo che mi piacerebbe, quando sarà nominato un direttore sportivo, vedere se ci possono essere i margini per una collaborazione. A Cagliari abbiamo giovani interessanti che magari potrebbero fare al caso di società di Lega Pro. Vedremo, ma sarebbe per me una gioia poter collaborare con il Siena. In ogni caso, anche nella prossima stagione, quando sarà possibile vedrò la squadra da vivo e seguirò sempre i suoi risultati».

II suo collega Morgia al momento non e ancora certo della conferma.
«Conosco Massimo e so come lavora. Ha esperienza, capacità e conosce già molto bene l'ambiente. Confermarlo, con qualche elemento della rosa attuale, potrebbe essere un buon punto di partenza per affrontare un campionato complesso come la Lega Pro».

Fonte: La Nazione