Beretta: In campo rabbiosi, vogliamo vincere

Un accenno velocissimo al deferimento, prima di iniziare a parlare di Siena-Cittadella: Mario Beretta sorride. “Mi hanno detto del provvedimento, me lo tengo, adesso vediamo come si svilupperà la cosa. Mi era già capitato quando ero al Torino, quando usai una frase poco felice…". Preferisce pensare al campo il mister e avverte: guai a sottovaluutare i granata.  “Il Cittadella è una squadra consolidata che conosce molto bene la categoria e che lavora con Foscarini da tanti anni – sottolinea l'allenatore della Robur -. Sotto questo aspetto hanno qualcosa in più. Hanno tredici punti, uno in più di noi, qualcosa vorrà pur dire. Ma noi vogliamo vincere e cercheremo di sfruttare al massimo le nostre caratteristiche migliori, la qualità, la determinazione, la voglia. E quella rabbia che ci ha sempre contraddistinto. Dal primo all'ultimo minuto. E poi dovremo avere pazienza: ad agire con troppa fretta il rischio è di perdere le distanze. Importante sarà anche riuscire a sfruttare le palle inattive”. Palle inattive che stanno diventando l'incubo dei bianconeri. “A parte l'infortunio di Morero – dice Beretta -, mi sembra di ricordare che l'ultimo gol su azione lo abbiamo preso con la Ternana. Da una parte è un fattore positivo, perché significa che la squadra ha un suo equilibrio, dall'altra è una lacuna da colmare e infatti in settimana lavoriamo parecchio sui calci piazzati”. Il mister è comunque soddisfatto del cammino dei suoi. “Ci piacerebbe vincere sempre – afferma -, ma sfugge a tutti il piccolo dettaglio che ci sono anche gli avversari che vogliono la stessa cosa. Non dobbiamo lamentarci troppo per come stanno andando le cose. Obiettivo promozione? Non abbiamo mai fatto tabelle, abbiamo sempre ragionato di giornata in giornata e dobbiamo continuare così. Quando poi finirà il girone di andata, avremo un mese di sosta e lì valuteremo. Per come sono fatto non so sinceramente neanche com'è l'attuale classifica…”. Tutti presenti, i bianconeri, tutti con la voglia di scendere in campo: un bel da fare per Beretta… “Il problema non è quando hai tanta scelta – spiega -, ma quando hai tanti uomini fuori. Qualcuno ovviamente rimarrà escluso, ci sono anche giocatori che devono tirare il fiato. Ho dato uno sguardo alle presenze dei ragazzi: a un quarto di campionato in tanti hanno un minutaggio importante. C'è un gruppo che gioca di più ma più o meno tutti hanno collezionato i loro gettoni. Il merito di ognuno quello di essersi fatti trovare pronto: l'emblema credo sia Scapuzzi, che dopo una tribuna ha vestito la maglia titolare e si è reso protagonista di una grande prova”. “All'inizio settimana sono tutti titolari – chiude il mister -, è con il lavoro che ci si merita il posto. Sotto l'aspetto dell'impegno, in ogni caso, non posso imputare niente a nessuno. Il sabato gioca chi, a mio parere, può darmi maggiori garanzie. D'Agostino? sta bene, a Brescia ha fatto benissimo…”. (Angela Gorellini)

 

 

Fonte: Fedelissimo on line