Beretta: Gruppo vero, in campo per dimostrarlo

Manca poco: guarda l'orologio, “nove ore”, dice. E finalmente a Milano, la sua città, il gong che metterà fine alla finestra invernale del calciomercato. E' stato un gennaio turbolento, quello di Mario Beretta e della sua squadra, abituata sì a mettersi la corazza di fronte alle difficoltà, ma pur sempre un gruppo fatto di uomini e non di robot. In ogni caso, chiunque vada o arrivi, domani al Franchi ci sarà il Novara e il mister dovrà fare ancora di necessità virtù. “Intanto per la partita questi siamo – ha spiegato -. Un attaccante dovrebbe arrivare ma non è automatico. Mi piacerebbe un giocatore che sia abituato al sacrificio come Paolucci e Giannetti, che abbia le caratteristiche per partire da sinistra e poi accentrarsi. Ma non possiamo avere in questo momento il palato raffinato: i calciatori di grande livello le varie società o se li tengono o li fanno pagare cari. Ci sta che dovrò apportare, a seconda di chi arriva, anche qualche variante tattica, senza però stravolgere tutto”. “I nuovi andranno anche aspettati – ha aggiunto -: lo stesso Plasmati, quando è entrato in campo a Crotone, ha fatto bene, ma pur conoscendolo, qualche giorno per ambientarsi è fisiologico. Sono molto contento, comunque, della rosa che ho a disposizione, professionisti seri, uomini veri prima che calciatori di qualità”. Alla vigilia della gara di Novara, Beretta continua a non pensare alla classifica, un limbo, vista l'esatta differenza (cinque punti) dalla zona play off e dalla zona play out. “Non lo sapevo – ha ribattuto l'allenatore della Robur -, non la considero… In ogni caso preferisco guardarmi alle spalle che davanti: dobbiamo continuare come abbiamo fatto fin dall'inizio a ragionare di partita in partita. Per questo oggi penso soltanto al Novara”. Al cospetto della squadra di Calori una sconfitta da vendicare… “Ci ha sicuramente dato fastidio perdere in quel modo – ha ammesso il mister -, proprio all'ultimo momento. Ma ci abbiamo messo del nostro. E' vero, l'arbitro aveva dato tantissimi minuti di recupero, ma noi lo sappiamo che dobbiamo rimanere concentrati finché non fischia la fine. E sicuramente il Novara è una squadra di qualità: dopo la brutta partenza della passata stagione e un girone di ritorno incredibile che li ha condotti ai play off, la società ha deciso di investire. Sarà dura domani”. Nessun accenno alla formazione e al possibile ritorno al tridente dopo la scelta del 3-5-2 di Crotone. “Come dico sempre – le parole di Beretta -, tutto dipende dall'interpretazione del modulo e dalle caratteristiche dei giocatori, mai dai numeri. Basta spostare di qualche metro un giocatore che le cose cambiano. Pulzetti e Valiani sono molto bravi ad ad attaccare e non dimentichiamo che siamo rimasti in dieci per oltre un tempo di partita. Nel caso decida di cambiare, sì, Spinazzola è una possibilità, come lo è Scapuzzi, come lo sono altri giocatori, tutti, ovviamente, con caratteristiche diverse. Certo, anche Valiani, lui non è certo uno che si fa pregare per tirare”. Incerta la disponibilità di Thomas. “Ha ancora qualche fastidio, ma da quando siamo tornati, martedì scorso, ha lavorato regolarmente con la squadra – ha spiegato Beretta -. Vediamo come si comporta in questi ultimi allenamenti che rimangono. Purtroppo il tempo non ci sta dando una mano, è molto difficile prepararci su un campo allagato. Non abbiamo potuto sviluppare la preparazione come volevamo. Il tempo, per fortuna, è una delle cose che l'uomo non è ancora in grado di manipolare”. “Pamic – ha chiuso il tecnico -? Anche lui in questi pochi giorni si è allenato con noi. Fisicamente sta bene, è integro, e potrei anche convocarlo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line