Beretta: “Ero in collegamento con Massa. Siena? Mai dire mai, ma adesso sto prendendo altre strade”

Non è passato neanche un anno, ma pare trascorsa una vita. La scorsa stagione la Robur si chiamava Ac Siena, giocava in B ed era allenata da un allenatore che ha sempre lasciato dolci ricordi al popolo bianconero. Lunedì abbiamo risentito la calma voce milanese di Mario Beretta, intervistato ad AntennaRadioEsse durante la trasmissione ‘La Tribù del calcio’. Parole al miele per il Siena, che si trasformano alla fine in amarezza quando conferma che “adesso sto prendendo altre strade”. Il futuro immediato di Beretta si chiama Cagliari, quello lontano, chissà…

La cavalcata bianconera – “Sono stato in collegamento quasi in diretta con degli amici che erano a Massa. Sono felice e contento per la Robur e per i suoi tifosi. Anche se sono partiti con grande difficoltà, perchè la squadra è stata fatta con poco tempo, è stata una grande cavalcata”.

Ponte e la struttura societaria – “Ben venga l’ambizione di riportare sempre più in alto la Robur. È importante l’assetto societario, la garanzia che ci sia un club forte che dia certezze nel tempo per programmare le prossime stagioni. E’ importante pure investire sul settore giovanile, soprattutto per una squadra relativamente piccola”.

Il fascino della città – “Siena ha un fascino particolare, è una piazza molto ambita da tutti: tecnici, giocatori, direttori sportivi. Non credo ci sia il rischio di bruciarsi, i tifosi sono maturi per capire che la Robur ha rischiato di scomparire. Se lo ricordano e anche per loro l’aspetto della stabilità societaria è più importante che la vittoria di un campionato”.

Beretta ancora a Siena – “Mai dire mai, però adesso sto prendendo altre strade. Bisogna vedere cosa farò poi piu avanti se tornerò ad allenare. L’ idea è quella di andare a dedicarmi al settore giovanile, mi piace molto e se si concluderà il discorso col Cagliari – ne stiamo parlando, c’è ancora da discutere qualcosa – per un pò di tempo mi dedicherò a quello”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online