Beretta: Concentrati sul campo per tornare a fare risultato

Il Siena vuole riscattare subito il ko di Bari: vuole farlo domani, al Franchi contro la Juve Stabia. La settimana, manco a dirlo, non è stata delle più semplici, con il maltempo che ha stravolto la preparazione e ancora tante vicende extracalcistiche a tenere banco. Ma Mario Beretta e i suoi ragazzi vanno avanti, concentrati sul campo, che sia sintetico, che sia in terra battuta…. “La Juve Stabia si presenterà forte di tre risultati positivi – ha spiegato il mister -, e se già era una buona squadra prima, nonostante la posizione di classifica, con il mercato di gennaio si è davvero sistemata. Vorranno fare di tutto per salvarsi, cercando di sfruttare la scappatoia play out. Hanno un sistema di gioco che ti imbriglia, dovremo stare molto attenti”. “Allenarsi è stata un'impresa – ha poi aggiunto -, abbiamo fatto quello che ci è stato possibile. Per quanto riguarda la questione stadio, con i ragazzi non ho mai affrontato l'argomento e anche se è normale che loro ne parlino tra sé nello spogliatoio non ci sono mai state chiacchiere. Se il progetto dovesse prevedere una comunione di intenti ben venga, ma credo che i tempi di realizzazione siano molto lunghi…”. Tre le defezioni in vista della gara di domani: Rafa Jordà, Carlos Matheu (infortunato) e Francesco Valiani (squalificato). Sull'attaccante spagnolo. “Anche se si è presentato bene fisicamente, è un po' indietro, non gioca da due mesi – ha ammesso Beretta -. Deve ovviamente adattarsi al nostro calcio che non sarà il più bello del mondo ma è difficile. Non potrebbe comunque giocare per questioni relative al tesseramento. Da sabato prossimo potrà fare parte della squadra. Ha comunque buoni movimenti ed è tecnicamente abile”. “Per quanto riguarda Matheu – ha proseguito -, negli ultimi mesi è cresciuto tanto. Dopo qualche problemino fisico ha vestito la maglia titolare e non se l'è più tolta. Questo dimostra che non ho preclusioni: gioca chi se lo merita. Lo sport è questo. Mi fa comunque piacere per lui perché è un ragazzo che in allenamento ha sempre dato tutto. Riprenderà con il gruppo lunedì”. E a proposito di difensori: l'esordio di Ceccarelli non è stato tra i migliori… “E' stato sfortunato – ha sorriso il tecnico della Robur -. Ma gli errori si fanno tutti. Luca è un giocatore esperto e saprà riprendersi velocemente. Prendere gol in quel modo dopo appena un minuto è stata dura, per lui, ma anche per la squadra in generale. Dobbiamo andare avanti”. A centrocampo rientrerà Vergassola. “Simone è una possibilità come lo è Schiavone – ha ribattuto Beretta -, ed ho anche altre alternative. Per quanto riguarda D'Agostino è con noi a pieno regime, è totalmente a disposizione. Ovviamente non giocando da tanto deve ritrovare la giusta condizione. In ogni caso chi sta giocando nel suo ruolo sta facendo cose straordinarie: vale il discorso contrario a quello di Matheu. Può comunque dare ancora tanto a questa squadra come ha fatto all'inizio”. Chi sta dando una mano alla squadra, inaspettatamente, Pierluigi Cappelluzzo. “E' già il terzo ragazzo che abbiamo lanciato quest'anno, dopo Giannetti e Rosseti – le parole del mister -, senza dimenticare gli altri ragazzi della Primavera che hanno già fatto qualche apparizione in panchina. Il suo debutto è sicuramente un qualcosa di importante per il Siena e per il settore giovanile bianconero. Per adesso continuerà ad allenarsi con noi, a ora è l'unica alternativa a Rosseti, poi con il passare del tempo dovesse trovare poco spazio potrà tornare in Primavera per giocare. E' giovane, non dimentichiamo che ha solo diciassette anni. Come tutti i giovani va gestito e gli va dato tempo. Non va esaltato né abbattuto nel caso commettesse qualche errore. Aver segnato il giorno dell'esordio è comunque già molto positivo”. Infine sul testa a testa Lamanna-Farelli. “Sono entrambi due grandi professionisti e due ottimi ragazzi. Eugenio è un patrimonio della società, Simone un punto di riferimento. Non ci sono problemi: negli ultimi anni gli avvicendamenti del portiere sono all'ordine del giorno, anche nelle grandi squadre. La loro fortuna è anche avere un preparatore del calibro di Savorani il cui lavoro è sotto gli occhi di tutti: negli anni ha fatto crescere chiunque abbia allenato da Coppola a Pegolo passando per Brkic”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: acsiena