Beretta: Battere il Carpi per toglierci le nostre soddisfazioni

Battere il Carpi per dimenticare, battere il Carpi per tornare a sorridere. Battere il Carpi per togliersi una soddisfazione, visto che “quest'anno solo il campo ci riesce”. La rabbia per la sconfitta di La Spezia non è ancora passata e Mario Beretta vuole che la Robur la riversi tutta domani sul campo. “Siamo ancora inca… per quello che è successo – ha detto senza mezzi termini il mister -, non meritavamo di perdere, ma il calcio non è una scienza esatta… Però ai ragazzi non si può dire niente, sono stati eccezionali come sempre, a maggior ragione dopo i giorni non belli che hanno preceduto la trasferta. La vittoria sarebbe stata una soddisfazione, l'unica del momento. Speriamo che sia solo rimandata e che i tre punti arrivino domani. Non sarà una sfida facile: loro in trasferta sanno farsi valere, hanno vinto sette volte, sanno attaccare bene gli spazi e sfruttare le occasioni che creano. Senza dimenticare la qualità dei singoli, giocatori come Ardemagni, Sgrigna, Pesoli. Rispetto al girone di andata, in quello di ritorno hanno avuto un calo, ma il loro valore rimane inalterato”. Se gli emiliani segnano, il poco cinismo sotto porta è forse l'unico neo della Robur… “Ultimamente non abbiamo realizzato pur creando molto – ha affermato Beretta -. Ma abbiamo proposto un ottimo calcio. Sarebbe una gratificazione vincere riuscendo anche a segnare tanti gol, ma in questo momento la cosa più importante è vincere a prescindere. Anche con poche reti. Che sappiamo giocare bene lo abbiamo dimostrato abbondantemente durante tutta la stagione”. Sette partite da disputare, Carpi-Modena una doppietta da non fallire… “Sono due gare dalle quali vogliamo ottenere il massimo – ha ammesso l'allenatore bianconero -, anche se la classifica corta ti dà un più ampio margine di errore. Non sei obbligato a vincere per forza, anche se noi faremo di tutto per riuscirci”. In campo, come al solito scenderà il Siena migliore: tante le alternative in difesa, dopo settimane in cui il ventaglio era risicato… “E' vero – ha commentato Beretta – dietro c'è abbondanza, con il rientro di Giacomazzi e Dellafiore. Paolo sta bene, si è allenato tutta la settimana con la squadra. Chi giocherà lo farà a seconda della mia scelta di avere un Siena più o meno offensivo e a come si metterà in campo il Carpi. In generale più siamo meglio è anche perché con tanti diffidati una squalifica può arrivare da un momento all'altro”. Anche nel reparto offensivo le scelte non mancano, ma le gerarchie sembrano ormai stabilite. “Sicuramente da un giocatore come Fabbrini – ha risposto il mister a domanda sui singoli-, è lecito aspettarsi qualcosa in più. Ma se guardiamo a La Spezia c' è da dire che non sarebbe stato facile per nessuno. Rafa sì ha fatto molto bene, i muove tanto, fornisce assist e dà una mano ai compagni. Scapuzzi e Thomas hanno trovato poco spazio fino a questo momento, d'altra parte chi ha giocato ha sempre fatto bene, ma sono certo che possano darci ancora una grossa mano”. Chi la maglia titolare non se l'è più tolta di dosso, Spinazzola che si è disimpegnato bene ovunque il mister gli abbia dato spazio. “Quando fai il quinto devi lavorare di più sugli attaccanti avversari e hai meno compiti difensivi – ha spiegato Beretta -, nei tre davanti hai meno campo ma più possibilità di avvicinarti alla porta. Leonardo può far bene in entrambi i ruoli, ora deve solo sbloccarsi e trovare la prima rete”. Grande soddisfazione poi per la convocazione di Rosseti in Under 21. “E' già gratificante avere dei giovani in orbita azzurra – ha chiuso il tecnico -, figuriamoci quando si parla delle maggiori. Per Lorenzo si tratta di un importante passaggio nella sua carriera e siamo tutti stracontenti di quello che ha fatto e sta facendo. Senza dimenticare che valorizzare un ragazzo significa anche aumentarne il valore di mercato e per il club questa è una cosa da tenere in considerazione”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fedelissimo on line