Beretta: “Alla Robur serve una guida sicura. Ritornare ad allenare? Nella vita non si sa mai”.

E’ ritornato a Siena, Mario Beretta, ma stavolta sotto le vesti di un nuovo ruolo, quello di responsabile del settore giovanile del Cagliari. A San Miniato è andata in scena una giornata dedicata agli Esordienti e ai Giovanissimi, all’interno dell’accordo di affiliazione tra il club sardo e il Gruppo Sportivo San Miniato. “Diciamo che il lavoro è l’alibi, la giustificazione per venire a Siena” – scherza Beretta, intervistato a bordo campo mentre un gruppo di ragazzi si sfida sotto gli occhi della delegazione rossoblù. “A parte tutto, è chiaro che mi fa sempre piacere tornare, adesso con un ruolo diverso. Abbiamo fatto questo raduno perché il San Miniato è un affiliato del Cagliari, per vedere i ragazzi della zona e ne approfitto per salutare vecchi amici”.

Cagliari – “I risultati della prima squadra sono fondamentali per l’andamento generale. A parte questo momento di leggera flessione abbiamo un margine di tutto rispetto sulla terza, andare in A è importante per tutto l’ambiente perché a cascata ne avremo vantaggio anche noi. Sono contento perché già adesso abbiamo ottenuto risultati che non pensavo. Abbiamo portato un ragazzo in prima squadra, uno è ormai pressoché fisso, stiamo crescendo e siamo sulla strada giusta”.

Robur – “Il Siena lo seguo sempre, vedo c’è sempre un po’ di subbuglio su tutti gli aspetti, sia dal punto di vista tecnico che societario. L’importante è che la società abbia una guida certa, sicura.

L’ultimo anno dell’A.C. Siena – “L’altro giorno ho sentito Valiani, sento spesso Farelli, è venuto a trovarci a Cagliari Giacomazzi. È rimasto un rapporto fantastico, loro si sentono tutt’ora in una chat su Whatsapp, mi fa piacere che questo meraviglioso gruppo si è mantenuto anche a distanza di due anni. A ripensare all’ultima partita mi viene un po’ male ma è acqua passata”.

Ruolo dirigenziale – “E’ stato un anno che mi ha provato molto su tutti gli aspetti, per certi versi il più bello, finito in quel modo me lo sono trascinato per un po’ di tempo. Successivamente, a Latina non mi sono trovato bene, tutta questa situazioni mi ha spinto a cambiare ruolo nel calcio, ovviamente perché mi è arrivata una proposta allettante del Cagliari, altrimenti probabilmente avrei continuato ad allenare. Questo ruolo mi arricchisce, poi la vita non sappiamo mai che ci riserva, non si sa mai. Per adesso mi piace molto questa esperienza e sono concentrato”.

I terreni per il campo sportivo – “Quest’anno è stata fatta l’affiliazione e siamo molto contenti del lavoro e dei rapporti che abbiamo con loro. Dipenderà dal San Miniato, se si vuole legare al Siena da una parte mi dispiace perché sono il responsabile del settore giovanile del Cagliari ma dall’altra mi fa piacere perché va in un club a cui sono legato”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol