Beretta: “A Siena sto benissimo: mi sento nel posto giusto”

La terza vittoria consecutiva, una squadra che gioca, piace e fa risultati. E alla guida lui, mister Beretta che da luglio ha plasmato il suo gruppo di uomini facendoli divenire la squadra che adesso ammiriamo. Ieri, in occasione dell’allenamento allo stadio, ha parlato a La Nazione. Questa l’intervista apparsa nell’edizione odierna del quotidiano.

«Diciamo che mi sento nel posto giusto, quello senza dubbio. A Siena sto benissimo, conoscevo già perfettamente l'ambiente, le gente con la quale il feeling era rimasto anche da lontano. Questo mi ha agevolato sicuramente, ma non so se sono l'uomo giusto. Cerco di solo di fare il mio lavoro al massimo delle mie possibilità».

Annata a dir poco stressante questa. Sempre a rincorrere, ogni giorno costretti a fronteggiare nuove difficoltà, vecchi problemi, ansie per il futuro. Mario Beretta ha mai pensato nella sua mente `ma chi me lo ha fatto fare?
«Sinceramente no, mai. Perché nonostante tutto ciò che ci è accaduto e le difficoltà note, c'è il campo che ogni giorno ci aspetta. Dove possiamo lavorare tutti insieme. Dove sudiamo, lavoriamo duramente ma in fondo ci divertiamo anche perché è la nostra passione. E vero che stiamo vivendo un anno logorante dal punto di vista mentale, non è facile riuscire a pensare solo al campo. Ma tutti insieme vogliamo dare del nostro meglio per quello che ci compete».

Ad Avellino, un successo importante. li terzo consecutivo, per la prima volta quest anno. Ma a livello nazionale si parla sempre troppo poco di voi. Quasi come se la classifica dei valori fosse contaminata dalla penalizzazione come quella reale.
«Abbiamo vinto una gara importante, contro un avversario forte ed in un clima decisamente ostile. In campo però ci siamo adeguato, ed abbiamo messo tutto quello che avevamo anche dal punto di vista delle grinta e della determinazione. In realtà credo che siamo una delle squadre che gioca il calcio migliore, ma sento parlare sempre di altre formazioni».

Dì sicuro non siete affatto snobbati dalla città e dai tifosi
«Venerdì erano tanti, si sono fatti sentire e abbiamo condiviso la nostra gioia con loro. Quando siamo tornati a Siena per l'allenamento è stato davvero emozionate vederli allo stadio ad attenderci. I ragazzi, che poi sono i veri protagonisti di tutto, sono stati davvero felici per l'accoglienza».

Non c'è tempo di pensare troppo al bel momento. Martedì si torna in campo contro l'avversario più forte.
«Ogni partita è difficile, anche se è ovvio che il Palermo è la squadra più forte. Sembrerebbe una gara proibitiva, ma ce la giocheremo come sempre. L'andata? Non ci penso più, non sono uno che ripensa a quello che è successo ma guardo sempre avanti».

Ma Beretta, alla luce di questa grande stagione, ci pensa al futuro?
«Stiamo valorizzando dei giovani, che sono il futuro del club. Abbiamo dato tanta dignità ad una stagione che poteva sembrare davvero complicata. Pensiamo di partita in partita, c'è ancora troppo da giocare e tutto da decidere».

Fonte: Fedelissimo Online