Benini: “Un eventuale sviluppo dello stadio non può prescindere dal progetto calcistico”

Nella giornata di ieri è uscito il bando del Comune di Siena per l’assegnazione dello stadio Artemio Franchi e del campo Bertoni. A tal proposito, l’assessore allo sport Paolo Benini è intervenuto durante la trasmissione C’ero anch’io a Grifo Cannara su RadioSienaTv per illustrarne i dettagli. Di seguito le sue parole:

Durata – “10 anni non nascono da un’idea, c’è uno studio competente che insieme agli uffici che hanno seguito lo sviluppo ha ritenuto 10 anni un periodo congruo, con tutti i vincoli che ci sono. Intanto mi auguro che questa società riesca a riannodare la matassa. Ho una grande competenza nel mondo sportivo, per cui penso di sapere che appena si perde il filo non è sempre facile ricucirlo. Mi auguro quindi che si riparta da un punto di vista sportivo innanzitutto. Poi mi aspetto che la società partecipi al bando insieme ad altri soggetti”.

Progetti – “Chiunque può proporre progetti di sviluppo aggiuntivi. Proporre un progetto non vuol dire che questo si realizzi. Noi diamo in concessione lo stadio che è un bene pubblico: chi volesse investire sullo stadio oltre ciò che è previsto nel bando deve presentare un progetto, che non è detto che il comune approvi”.

Sviluppo – “Io penso che sia importante innanzitutto che questa società entri nel calcio nostrano. È un fatto di cultural intelligence, lo insegnano anche a Coverciano: ci sono molti modelli di calcio che non necessariamente si sposano tra di sé. La società deve avere passione per il calcio. Se non si entra in questa dimensione si corre il rischio di pagare un dazio alto. Credo che un eventuale sviluppo dello stadio non possa prescindere dal fatto che ci sia un progetto calcistico che quanto meno dia un po’ di luce e respiro a questa società”.

Stadio – “Quando questi imprenditori si sono affacciati su Siena, si è subito parlato di stadio. Al di là di eventuali interviste rilasciate da soggetti autorizzati e rappresentanti della società, che parlavano di ampliamento a 18000 o 22000 posti, sul tavolo della giunta non c’è niente di concreto relativamente a questo progetto. Per il momento ho assistito a tante dichiarazioni ma non a elementi concreti”.

Attività commerciali – “Sicuramente una struttura all’avanguardia sarebbe importante per tutti. Laddove sono interessati, se saranno loro a vincere il bando, penso che questo discorso lo avranno ragionevolmente compreso. Se il nuovo ipotetico stadio, accompagnato ad una società che abbia maggiori fortune, diventasse una struttura moderna con bar e ristoranti non mi darebbe nessun fastidio. Di sicuro lo preferirei ad una struttura di tubi fatta negli anni per avere una capienza. Ma bisogna vedere il progetto”.

Acquacalda – “La signora Durio aveva fatto lavori per circa un milione e centomila euro rispetto ai 2 che doveva impegnare. Le migliorie sono quei lavori residuati non fatti da Durio-Trani per portarli a compimento”.

Settore giovanile – “Aspettiamo che vada a termine il bando e vediamo chi si aggiudica questa gara. Poi di persona verificherò cosa va fatto. Essendoci stato questo travaso dalla società Durio-Trani all’attuale, non mi aspettavo nulla di così diverso da quello che è successo. Quando si entra in un contesto completamente diverso le cose non sono semplici. Vorrei si capisse l’importanza del settore giovanile, sia dal punto di vista sociale che dell’investimento che può rappresentare dal punto di vista calcistico. Attendo di avere un incontro con la nuova presidenza e, nei limiti delle mie competenze, cercherò di far capire che bisogna mettere le due cose insieme. Questo è un calcio diverso che richiede certe cose che una proprietà che viene da fuori ha bisogno di imparare”.

Tempistiche – “Il bando starà fuori una trentina di giorni. Alle fine si valuteranno le richieste pervenute, e ci sarà una classifica sui punteggi dati. Chi se lo aggiudica deve terminare i lavori di sistemazione della sismica entro il 2023, data stabilita dal comune con la commissione pubblico-spettacolo per avere l’agibilità a 15000 posti. E l’inizio dei lavori deve avvenire entro 180 giorni da quando tutte le procedure di passaggio si saranno compiute nei confronti della società che se lo sarà aggiudicato”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol