Benini sulla Robur: “Risultati non adeguati al denaro profuso. Stadio? Mi auguro che il 19 inizino i lavori”

“Le voci sono ovunque in tutti gli sport. Io le chiamo interferenze, per cui è inutile prestarci tanta attenzione”. Esordisce con queste parole nell’intervista rilasciata a RadioSienaTv l’assessore allo sport del Comune di Siena Paolo Benini, interpellato in merito alle voci emerse su alcuni organi di informazione nelle ultime settimane che vedevano la Robur protagonista in negativo. Benini traccia poi un bilancio generale: “Il Siena è una società che mi sembra faccia un po’ di fatica a capire che servono passi conseguenti per arrivare a immaginare certi risultati. Il primo passo in tutti i campi dello sport è avere un’organizzazione e il calcio non è diverso dagli altri, bisogna saper coniugare i sogni con capacità di analisi e sano realismo, e capire che per raggiungere un sogno serve fare dei passi. Non mi pare che in questi primi due anni, al di là del denaro profuso, i risultati siano stati adeguati. Questo insegna che i soldi non servono necessariamente – sottolinea l’assessore – ma l’organizzazione può far fare risultati spendendo meno soldi. Quando si fanno dichiarazioni di un certo tipo, che magari corrispondono all’intenzione, ma poi i risultati non vengono si ha un divario tra ciò che è atteso e ciò viene realizzato. E si genera un fenomeno che volgarmente io chiamo casino”.

Di grande attualità è il tema dei lavori allo stadio, dopo che la scorsa settimana sono iniziate le operazioni di carotaggio: “Allo stato attuale sappiamo che lo stadio è in concessione al Siena, che ha assunto certi impegni. Lo stadio del futuro è una visione che è lecito avere ma in questo momento è utile fare quei lavori che realizzino quanto scritto nella convenzione. Lavori che devono iniziare intorno al 19-20 aprile. Il Siena si è affidato ad una società di consulenza e hanno sviluppato la parte progettuale, mi auguro che il 19 venga messo fuori il cartello che attesti l’inizio dei lavori”.

Tutto da decifrare invece il futuro: “Ci sono stati numerosi cambiamenti e questi determinano instabilità. Non so se gli armeni vogliano andarsene, nello specifico non so nemmeno chi comandi. Ho avuto un colloquio con il direttore generale, che è l’uomo sul territorio e nella cui figura ho trovato una persona presente. Mi ha ricordato che gli avevo promesso che avrei organizzato un incontro con le società di calcio del territorio per parlare di una ripresa della collaborazione, cosa che avevo già avviato. Però è chiaro che se ogni sei mesi si cambia l’assetto si ricomincia sempre da capo”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol