Belli: “È stata una doccia fredda. Molto preoccupati ma venderemo cara la pelle”

Intervenuto ai microfoni di RadioSienaTV durante gli allenamenti della squadra a Borgo a Buggiano, il vice presidente del Siena Alessandro Belli ha commentato quanto emerso dal Consiglio Federale. Di seguito le sue parole:

Ripescaggio – “Definire le sensazioni in una giornata confusa come quella di oggi (ieri, ndr) non è facile. È evidente che per la prima volta si attende l’esito di un ricorso al Tar in una situazione in cui la giustizia sportiva si era già pronunciata. A pensar male si fa peccato ma di solto ci si azzecca; non credo il Siena sia l’obiettivo, ma è chiaro che noi saremmo i primi a pagare un eventuale accoglimento di ricorsi degli esclusi. Siamo molto preoccupati ma venderemo cara la pelle”.

Dubbi – “Bisogna capire se chi sta davanti a noi ne ha effettivamente diritto, perché in realtà ci risulta di situazioni dove si può discutere. Mi riferisco allo stadio della Fidelis Andria e alla riammissione del Picerno, ammesso nonostante pochi mesi fa sia stato retrocesso per illecito sportivo”.

Possibile ricorso – “In questo momento è difficile capire quale sarà la sorte di tutti. Noi ci siamo, se dovesse prevalere il diritto avremmo scalato la classifica. Valuteremo tutte le possibilità che ci vengono concesse. Con l’avvocato Carignani stiamo decidendo anche la strada processuale da impostare. Per quanto strano, in questo momento servono più gli avvocati che non gli sportivi”.

Stato d’animo – “Ieri eravamo abbastanza contenti, quella di oggi è stata una doccia fredda. Sappiamo per certo che quanto fatto dal Siena è corretto, dal punto di vista amministrativo, di impianti e delle fideiussioni. Non abbiamo motivo di temere nulla. Ma se qualcuno non ha fatto quello che doveva fare, dovrà anche guardarsi dall’eventuale motivo di lagnanza da parte del Siena”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol