Questa mattina, presso i locali del Rastrello, si è svolta la consueta conferenza stampa pre–partita di mister Tommaso Bellazzini. Al centro della chiacchierata, l’impegnativo test che domani pomeriggio vedrà la Robur affrontare il Tau Altopascio. Queste le sue dichiarazioni.
Girone d’andata – “Come ho già detto, parlando in termini di risultati, la prima parte di stagione la possiamo suddividere in due parti: una prima profondamente positiva e una seconda invece decisamente negativa. In termini di prestazioni credo invece che abbiamo fatto un girone d’andata abbastanza positivo. L’ultima parte è sicuramente molto condizionata dai risultati e per questo l’analisi è un po’ sporcata: alcune partite sono state naturalmente meno buone, ma credo che in linea di massima, se analizzassimo tutte le diciassette partite, la maggior parte di esse siano state interpretate bene. È chiaro che il ricordo che si ha nella testa è quello più recente ed è condizionato da risultati negativi ripetuti e questo credo che influenzi un po’ il giudizio. In ogni caso, complessivamente, credo che il Siena abbia ottenuto meno di quanto meritasse. Detto questo spero e credo che nel girone di ritorno si possa assolutamente fare meglio dei venticinque punti del girone d’andata”.
L’avversario di domani, il Tau – “Sicuramente il terzo posto in classifica del Tau ci racconta di un gruppo che ha avuto un rendimento costante nel corso di tutto il girone di andata. Sapevamo fin dall’inizio che era una delle squadre destiate a lottare per le prime posizioni. Credo che abbia una rosa molto qualitativa fatta da un mix di giocatori di categoria abbinati a giovani forti e questa è una loro tradizione. A questo si aggiunge un allenatore esperto e un campo che per loro è ormai diventato un fattore, dalle dimensioni ridotte, nel quale si allenano e nel quale hanno raccolto la maggior parte dei punti, e questo è un altro ostacolo”.
Cosa servirà domani al Siena – “Domani dobbiamo fare una partita di alto livello sotto tutti i punti di vista, da quello del gioco e soprattutto dell’essere attaccati agli episodi. Queste sono squadre che sono molto brave ad esserlo soprattutto in condizioni ambientali come quella di Altopascio o di Trestina, cioè campi piccoli, brutti (nel caso di Trestina, ndr) dove quindi gli episodi, i falli laterali, le punizioni, i calci d’angolo, le palle mezze e mezze sono tutte situazioni in cui prestare grande attenzione e soprattutto bisogna essere pragmatici. Per una squadra giovane, che deve fare questo processo di maturazione, c’è la necessità di capire che i risultati passano da quello che succede nelle due aree, dove gli episodi sono pesanti, e quindi dobbiamo essere attaccati a quelli oltre che, chiaramente, al gioco che è ciò che ci permette di alzare la probabilità di vincere” .
Situazione infortunati – “Fortunatamente tutti hanno recuperato e sono a disposizione, l’infermeria si è svuotata, la condizione è buona. Abbiamo deciso di staccare una settimana: i ragazzi avevano bisogno di questo sia da un punto di vista fisico che soprattutto nervoso e mentale e credo che sia stata una sosta proficua. Siamo ripartiti bene e questa settimana di allenamenti è stata fatta con grande intensità e anche con una certa qualità; quindi, credo che sia stata una settima positiva”.
Michielan – “Ha fatto passi in avanti, è la prima settimana che si allena con il gruppo, ha fatto porzioni di allenamento in maniera continua, partendo da lunedì e progredendo, fino ad arrivare ad aver fatto tutto in gruppo in questi ultimi due tre giorni, quindi ha recuperato. Chiaramente ha fatto solo la prima settimana di allenamenti dopo due mesi di infortunio, perciò ad ora posso solo dire che sarà a disposizione per la partita di domani”.
Andolfi e Bello – “Per quanto riguarda Andolfi e Bello hanno fatto entrambi passi in avanti importanti. Questi otto giorni sono stati molto utili perché ci hanno permesso di trovare feeling e migliorare la loro integrazione nel gruppo sotto tutto i punti di vista e quindi sono stati giorni importanti per poter conoscere meglio tutti gli altri compagni sia personalmente che calcisticamente”.
La duttilità di Cavallari e Mastalli – “Daniele (Cavallari, ndr) ha giocato da terzo di sinistra con il Terranuova in campionato, pertanto credo che possa fare entrambi i ruoli, sia centrale che braccetto: dipende dal tipo di partita e dal tipo di avversario. Sono ruoli abbastanza diversi e lui ha provato in entrambi fin dai primi giorni di agosto; di conseguenza, può ricoprirli entrambi senza particolari problemi. Per quanto riguarda Ale (Mastalli, ndr) credo che, nel nostro sistema, possa fare molto bene da trequartista perché ha il gol nel sangue, è un giocatore dinamico e sente il tempo di inserimento, per questo giocando più vicino alla porta può sfruttare una caratteristica in più che un po’ ci è mancata. In più, credo che le volte che ha giocato trequarti di destra lo abbia fatto interpretando bene la posizione e garantendoci intelligenza calcistica, equilibrio e gol che sono cose importanti in quelle zone di campo. Contemporaneamente a ciò, può fare tranquillamente anche il mediano nei due perché è un ruolo che ha già fatto in carriera con intensità e capacità nel difendere. Credo quindi che possa “ballare” nei due ruoli dandoci soluzioni diverse, un po’ come Daniele dietro”.
Il momento di Nardi e Lipari – “Sono situazioni tipiche nel calcio. La squadra ha una flessione e i giocatori, in generale tutti, rendono meno, come al contrario all’inizio dell’anno, quando la squadra rendeva meglio, soprattutto in termini di risultati, ma anche di prestazioni, loro erano esaltati e esaltavano. È un circolo virtuoso o vizioso e uno alimenta l’altro e viceversa. Come vale per gli altri, siamo un gruppo di 25 calciatori e ogni domenica ci sono delle scelte da fare. Nardi e Lipari sono giocatori importanti ma non imprescindibili, come nessuno del resto, e quindi ogni settimana, a seconda del tipo di partita, delle condizioni loro, dei compagni e degli avversari vengono fatte delle valutazioni. È chiaro che ogni settimana venga rimesso tutto in discussione, quindi, non è cambiato nulla. La mia stima nei loro confronti è immutata, ma nel corso di una stagione esistono vari momenti e a seconda di questi vengono fatte le scelte”.
Mercato in entrata – “Dietro faremo qualcosa sicuramente. Dobbiamo valutare se sarà un 2006 o un over, a seconda di alcune dinamiche che si vengono a creare. In ogni caso, numericamente in difesa qualcosa manca e si farà, anche se al momento non è stato definito”.
In uscita – “Numericamente la Rosa è giusta, poi se si verificheranno cose strane, nel senso che qualcuno chiederà di andare via vedremo. In ogni caso, a parte dietro, ad oggi siamo a posto. Giannetti domani è convocato”. (Niccoló Boscagli)
Fonte: Fol