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Bellazzini: “Quello che stiamo facendo non è scontato. Dovremo limitare la qualità del Ghiviborgo”

Questa mattina nella sala stampa dello stadio “Artemio Franchi” si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Ghiviborgo-Siena, affidata come sempre a mister Tommaso Bellazzini. Queste le sue parole:

Il ritorno da ex – “Sarà un giorno molto bello, vado in un posto in cui sono stato benissimo in cui ho provato grandissime emozioni, che non dimenticherò mai. È stata un’annata straordinaria, dove ho vissuto rapporti umani profondi e quindi mi sentirò un po’ a casa”.

Conoscenza – “L’idea del gioco la conoscono un po’ tutti, il fatto che mi conoscano non credo che sarà un grande svantaggio. Di giocatori dell’anno scorso non ce ne sono rimasti molti. Questo non vuol dire che ci siano contromisure immediate, ci si conosce ma questo non cambia nulla. Il nostro dna è quello di controllare il gioco: come ho detto tutti i giorni da luglio, il fatto che ci stiamo riuscendo è una cosa molto difficile. Può sembrare la normalità ma non lo è”.

Ghiviborgo – “È il terzo miglior attacco e la terza migliore difesa, una squadra molto temibile, giovane, che corre e ha vocazione offensiva, che gioca con frizzantezza e qualità. Anche spensieratezza, perché la loro età e questo modo di giocare li caratterizza senza dubbio. È anche la loro forza e la loro qualità, ma dovremo cercare di limitarle”.

Infermeria – “Tosini e Nardi hanno cominciato questa settimana ad allenarsi con noi, sono rientri importanti

Difesa – “L’aver subito così poco è un elemento di grande valore, perché evidenzia quello che sta succedendo nelle partite, ovvero che stiamo concedendo molto poco. Questo è frutto di quello che facciamo in settimana e delle qualità dei giocatori, dall’attaccante al portiere. I giocatori stanno interpretando il nostro modo di giocare con grande e attenzione e concentrazione insieme all’organizzazione di gioco”.

Fino al novantesimo – “Noi non speculiamo sul risultato, attacchiamo fino al novantesimo. Questo è il nostro dna. Siamo la squadra che crea più di tutti, lo dicono i dati. Dobbiamo continuare, perché questo valore non resta se non evolviamo tutti i giorni. Dall’altra parte dobbiamo trasformare le occasioni da gol che ci capitano con molta più frequenza, il rapporto tra occasioni create e gol fatti e migliorabile”.

Predestinato – “Dicono che si sentirà parlare di me molto presto? Mi fa piacere sentire queste parole, ma ho tutt’altro a cui pensare”. (J.F.)

Fonte: Fol