In sala stampa, alla vigilia della sfida tra Siena e Sansepolcro, è intervenuto il tecnico dei bianconeri Tommaso Bellazzini. Queste le sue dichiarazioni:
Trasferte – “Prepariamo queste due partite come tutte le altre, con la stessa intenzione di arrivarci il più preparati possibile, consapevoli che tutte le partite, in casa o fuori, sono estremamente difficili”.
Classifica – “Mancano ventisette partite, quindi non ci sono prove del nove. Siamo a sette giornate dall’inizio del campionato, doppiamo fare il massimo ogni gara. La cosa che conta di più è la partita seguente”.
Infortunati – “Non avremo Tosini, Nardi, Cavallari e Giannetti. Niccolò ha subito un infortunio abbastanza importante, non è semplice dire quando tornerà, ma sicuramente non prima di un mese o anche di un mese e mezzo”.
Giannetti – Sono molto dispiaciuto perché nelle ultime settimane stava dimostrando di essere in una condizione positiva, nonostante il problema alla spalla che lo ha condizionato in questo avvio di stagione. E’ un grandissimo esempio per tutti i ragazzi nello spogliatoio, perché con il suo atteggiamento ha dimostrato quanto fuoco serve dentro per fare prestazioni di alto livello. Ha veramente dimostrato di essere un grande valore all’interno dello spogliatoio”.
Attacco – “Noccioli è un giocatore che sa fare in modo straordinario la punta centrale. In questo periodo può giocare insieme a Menghi oppure anche al suo posto”.
Cannara – “Abbiamo analizzato attentamente la gara, abbiamo fatto tante cose buone, ma anche non buone. Non siamo stati precisi nel riconoscere la partita, non arrivavamo in tempo sulle seconde palle, non eravamo brillanti. Non siamo stati in grado di trasformare in gol tante occasioni e ne abbiamo regalata a loro una all’inizio. In fase difensiva non eravamo organizzati come dovevamo”.
Percorso – “Le vittorie nascondono gli aspetti negativi, le sconfitte quelli positivi. Ci sono ancora tante cose che non funzionano, troveremo ostacoli difficili davanti a noi e dobbiamo farci trovare pronti”.
Sansepolcro – “E’ una partita di difficoltà estrema, perché avremo fattori ambientali molto complicati, come ad esempio un campo di dimensioni ridotte. Giocheremo contro un avversario che è molto organizzato in fase difensiva, attento, pronto a ripartire in transizione. Ci sono tutti presupposti affinché sia una partita difficile per una squadra come la nostra”.
(Vincenzo Battaglia)
Fonte: Fol
