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Bellazzini: “Il Siena ha una qualità che la rende difficile da affrontare. Gori e Nottoli sono in dubbio”

Sono due mondi opposti, Siena e Ghiviborgo. Miglior difesa contro seconda peggior difesa, quarto peggior attacco contro secondo miglior attaccato. “I dati dicono questo, ma vanno anche contestualizzati”, racconta a Canale 3 Toscana e al Fedelissimo Online Tommaso Bellazzini, tecnico dei prossimi avversari dei bianconeri.

Un girone dopo, ci risiamo. All’andata finì 0-0, unico pari del Ghiviborgo in tutto il campionato.

All’andata il Siena mi impressionò dal punto di vista della solidità difensiva, cosa che forse nella parte centrale di stagione aveva un po’ perso. Mi dà la sensazione che abbia ritrovato questa grande qualità che la rende una squadra davvero difficile da affrontare.

Dall’altra parte tutti sono rimasti impressionati dal gioco offensivo del Ghiviborgo.

Che ci ha portato tanti benefici. Abbiamo fatto tanti gol, ma ne abbiamo anche presi tanti e per me è un grandissimo rammarico. Però devo dire la verità: nelle ultime partite le prestazioni difensive sono state molto buone. E poi diversi gol li abbiamo presi in partite singole. I numeri chiaramente non mentono, ma vanno studiati perché una cosa è guardare la media dei gol, una cosa è vedere effettivamente quanti gol abbiamo subito in ogni partita.

A questo punto del campionato, vista la classifica, è cambiato il vostro obiettivo di inizio anno?

L’obiettivo iniziale della società era la salvezza, ma con la squadra non abbiamo mai parlato di reali obiettivi di classifica. Abbiamo sempre parlato di fare il meglio possibile, cercando di portare avanti un’identità, un’idea chiara. Attualmente siamo ancora in quella situazione, nel

senso che l’obiettivo non è stato ancora centrato. Quando avremo raggiunto la salvezza matematica, potremo anche inevitabilmente parlare di altri obiettivi di classifica. Però è una cosa che non ci siamo mai detti fin dall’inizio e quindi trovo assurdo farlo adesso.

Siete stati gli unici, finora, ad aver battuto il Livorno. Come avete fatto? Quanto vi ha condizionato questo exploit?

L’abbiamo battuto quando stavamo nella nostra miglior condizione psicofisica e siamo stati fortunati negli episodi, anche se alla fine abbiamo meritato, forse con un risultato eccessivamente largo. Il calo che abbiamo avuto dopo penso sia stato psicofisico, soprattutto nervoso, dopo tre mesi e mezzo intensi. In quel periodo giocammo due turni infrasettimanali, compresa la Coppa.

In quella partita lì segnò tre gol Gori, capocannoniere del campionato. È già pronto per un salto di categoria?

Intanto voglio dire che Lorenzo, oltre ad essere un calciatore molto forte, è un ragazzo straordinario, di una professionalità estrema. Il centravanti vive di gol ma il suo primo pensiero è la squadra, e questa non è una cosa tanto comune. Detto questo è un giocatore completo, lavora per il gruppo, sa giocare in profondità, è bravo di testa, è bravo dentro l’area. È pronto sicuramente per un salto in avanti, che sia di categoria o in una squadra più blasonata. E ha ancora tantissimi margini di miglioramento, essendo un 2004.

Lui e Nottoli erano out nella sfida col Montevarchi. Ci saranno a Siena?

Lo stiamo valutando, in questa settimana hanno cominciato a riallenarsi e non ho ancora deciso. Dipenderà da questi ultimi giorni Al momento sono in dubbio.

Com’è giocarsi una sfida per i playoff contro la Robur, al Franchi?

Un grande orgoglio. Giocare in quello stadio con una squadra così blasonata, per noi che siamo una società piccola, è un grande onore. Dimostra anche quanto di buono abbiamo fatto fin qui. Ce la giocheremo al massimo, consapevoli del fatto che sarà una giornata bellissima.

Mancherà Galligani per squalifica.

Un giocatore che ha un impatto significativo e la sua assenza peserà, però è altrettanto vero che la rosa è ampia, ci saranno sostituti di altrettanto valore.

Al netto dell’assenza di Galligani, c’è un giocatore che toglieresti al Siena?

Non saprei, non penso ce ne sia uno in particolare. Potrei dire Mastalli, oppure Giusti che all’andata mi ha impressionato sia nella copertura della porta, sia nelle transizioni quando recuperava la palla.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol