Bellandi: “L’attuale dirigenza è abbastanza assente. Lavori previsti dalla concessione? Non ho idea, se ne sta occupando la società”

L’ex direttore generale del Siena Andrea Bellandi è intervenuto a RadioSienaTv rilasciando alcune dichiarazioni, partendo dall’ultima gara contro la Viterbese: “Una partita noiosa fino all’ingresso di Guberti e Laverone, probabilmente li avrei messi prima. Diventano importanti le prestazioni di Pescara e Gubbio, una specie di spartiacque in ottica playoff”.

D’attualità quanto sta accadendo tra Russia e Ucraina, un problema che non dovrebbe riverberarsi sulla proprietà del Siena stando a quanto riferito dall’ex dg: “L’elemento economico riguarda non tanto il gruppo armeno quanto l’atteggiamento delle banche mondiali, Svizzera compresa, che stanno verificando provenienza e destinazione del denaro. Il Siena non ha scadenze impellenti, credo non abbia problemi. Chi ha denaro proveniente dall’estero ha bisogno del tempo necessario di fare le compliance. Gli armeni non hanno nessuna affinità con il regime di Putin, non credo ci siano problemi né per Siena né per il Siena”.

Bellandi si concentra anche sul lavoro che sta portando la nuova società: “Sul piano organizzativo non bisogna stare tranquilli, serve un’organizzazione diversa. La cosa che mi preoccupa di questa attuale dirigenza è che è abbastanza assente. È tutto sulle spalle del direttore generale e non è una questione semplice”.

L’ex dg esprime le stesse perplessità relativamente alla figura di Leonardo Petrocelli, uomo di fiducia di Roman Gevorkyan, che da ieri compare con la qualifica di Chief Financial Officer sul sito dell’ACN Siena: “Questa responsabilità ce l’aveva già da una mese. La sua scarsa presenza è un problema: non è una opinione, è una realtà”.

Bellandi interviene anche su altre dinamiche relative alla società: “Al momento Gevorkyan non ha nessun ruolo all’interno della proprietà, lo avrà. È una scelta che forse hanno già compiuto ma ancora non formalmente. Ricordo che il Siena – precisa il partner di Infinet – è in una situazione delicata. Su questo tema abbiamo rischiato di prendere dei punti di penalità, non vorrei si facesse con sufficienza un’analisi su chi c’è e chi non c’è. Allo stato attuale la proprietà è sempre la stessa, è bene che certi rapporti siano estremamente chiari. Non vorrei attirare l’attenzione della Procura Federale”.

Durante l’intervista viene toccato anche il tema stadio: “Bisogna distinguere tra i lavori previsti dalla concessione ed il progetto più vasto che riguarda tutta l’area di stadio e Fortezza. Noi (Infinet, ndr) ci occupiamo dell’area di Fortezza e stadio perché la società ha voluto – contrariamente a quelli che erano gli accordi – pensare direttamente ai lavori previsti dalla concessione, che devono iniziare tassativamente entro il 19 aprile. È un adempimento fondamentale ma di cui non ho assolutamente idea perché hanno deciso di occuparsene loro direttamente. Di questo va chiesto agli attuali dirigenti del Siena, Petrocelli e Trabucchi. Il progetto sullo stadio invece sta andando avanti molto bene, c’è un coinvolgimento di aziende internazionali di assoluto livello”.

Tornando all’annata in corso, Bellandi si sofferma anche su quanto il risultato sportivo possa influire su eventuali riconferme nelle cariche dirigenziali: “Pesa molto, lo hanno sempre detto anche loro. Ricordo che questa esperienza deve servire per un campionato in cui si dovrà puntare alla Serie B. Rientrare nei playoff è necessario, la stagione ci doveva vedere tra le prime 4-5. Confermo che i valori che abbiamo visto sono questi, il Siena poteva starci e potrebbe dimostrarlo facendo dei buoni playoff. Il valore di questa squadra non riusciamo ad esprimerlo ma è sicuramente superiore a quello dell’attuale classifica”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol