Bellandi: “Gilardino non garantiva alla società di lavorare secondo un metodo. Vogliamo dotare la città di uno stadio alla svelta”

Durante la trasmissione C’ero anch’io a Grifo Cannara, su RadioSienaTV, è intervenuto il vicepresidente della società Andrea Bellandi. Di seguito le sue dichiarazioni:

Separazione – “Il problema di fondo è che stiamo parlando di una holding proprietaria di quattro attività calcistiche. La struttura è diversa dall’azienda calcio come la intendiamo noi. Esistono direttori per ogni settore dell’azienda stessa. Calarsi in questa realtà non è semplice, solo chi ha esperienze in grandi aziende ci riesce. Il colloquio e il confronto fanno parte del quotidiano, questo regime era difficile da comprendere per Alberto Gilardino. Lui si è comportato in maniera tremendamente onesta, non credo di aver mai visto un divorzio così sereno, anche triste se vogliamo. Alla persona non possiamo imputare nulla, il comunicato lo abbiamo scritto insieme a lui. E ci ha lasciato virtualmente primi”

Vedute – “In prospettiva Gilardino non garantiva alla società di lavorare secondo un metodo, che prevedeva un dialogo tra più componenti. Dopo la gara col Grassina abbiamo iniziato una serie di confronti, aveva convinto poco sul piano del gioco. Il disaccordo c’è stato sulla partita col Montespaccato. Per una società che deve impostare la Serie C, questo ci pone nella condizione di un continuo scambio di idee su più aspetti: il gioco e l’altissimo numero di infortuni muscolari. Si è innescato un dibattito nel quale qualcuno ha avuto l’incapacità di vedere nella prospettiva di iniziare a mettere in moto meccanismi di conferme, già da gennaio; perché ci sono giocatori che hanno già richieste da categorie superiori. Non abbiamo compreso quali fossero gli innesti da fare adesso, perché si sono cambiate le formazioni tre volte, non c’è stata una partita uguale ad un’altra. Ad esempio Forte e Bedetti non si sono più rivisti dopo Flaminia”.

Azienda – “Roman ha detto più volte nel corso del chiarimento che non era lui a porre il problema, quanto la holding. Gilardino non è un allenatore con cui puoi discutere, è un campione del mondo anche nell’umiltà e nei rapporti”.

Budget – “Rientra nel concetto della programmazione. La squadra va rinforzata ma va capito chi è che è malato cronico e chi è recuperabile e in quale posizione. Il budget è superiore sei volte rispetto a quello medio della Serie D. Siamo già oltre l’immaginabile. Ed è umiliante per te quando giochi con il Gavoranno, che ha un budget da 400mila euro, e per 80 minuti hanno palla loro”.

Argilli e Voria – “Sono dei soggetti che dall’inizio del campionato io ho presentato come un supporto tecnico fondamentale. Noi avevamo nelle giovanili una situazione sovradimensionata di figure tecniche rispetto ai tanti ragazzi che abbiamo salvato. Dall’inizio abbiamo avuto questo rapporto con lo staff tecnico, perché la holding è organizzata così”.

Settore giovanile – “Ad oggi l’unica attività che si può fare è quella individuale, senza toccare il pallone. La domanda che si era posta la società è: cosa ce ne facciamo di tutti questi allenatori. In quell’occasione la risposta fu che non si occupano solo del settore giovanile ma hanno anche il compito di collaborare all’interno del progetto. Nessuno poteva prevedere un epilogo del genere, però eravamo anche pronti in questo senso”.

Problematiche – “Anche con le giovanili siamo partiti a settembre, in ritardo rispetto agli altri. Abbiamo garantito uno staff tecnico che credo non possa vantare nessuno. Abbiamo lavorato un mese, poi ci siamo dovuti fermare a causa dei decreti. Adesso stiamo facendo qualcosa per il sociale”.

Scelte – “Intanto c’è la necessità di chiarire situazioni di gioco, perché il mercato chiude il 28 febbraio. Attraverso questo confronto sappiamo benissimo quali siano le idee di Argilli, cerchiamo di comprendere cosa sarebbe più opportuno. In termini di gioco vorremmo riuscire a capire come mai abbiamo il 60% del monte stipendi in panchina e giochiamo con otto under”.

Mercato – “Ci vedrà protagonista nei ruoli che ci mancano. Noi abbiamo degli over inutili. La prima campagna acquisti si è giocata in un contesto diverso, certe cose andavano dette prima di ottobre. Nessuno può discutere di Forte, ma sul resto dei giocatori c’è da fare un ragionamento”.

Allenatore – “Argilli il 1° febbraio torna nel settore giovanile insieme a Voria. Queste sono le intenzioni. Noi ci siamo dati l’obiettivo di percorrere tre strade: o un allenatore esperto di Serie D, o un allenatore della holding, lo straniero in sostanza, e la terza opzione è continuare con Argilli. Che non è una situazione emergenziale, anzi. Lui rappresenta lo spirito della holding esattamente come lo intendiamo noi”.

Stadio – “La società pensa ad una cosa sola: a fare lo stadio. Dovremo fare una gara con un bando, e non nei termini fatti da Valentini. Vogliamo confrontarci con una ristrutturazione dello stadio a partire da ciò che è necessario, cioè la staticità della tribuna coperta, proponendoci per fare un intervento già su un lato dello stadio, in linea con un progetto che è già pronto. È bene non perdere tempo. La volontà della società è quella di dotare la città alla svelta di uno stadio. Abbiamo due tipologie di proposte: uno da 18200 posti e uno da 25000, perché l’intenzione non è fare la D e nemmeno la C”.

Modello Udine– “Abbiamo stretto un accordo con l’Udinese. Il 1° febbraio abbiamo invitato a Siena i promotori dello stadio in quel periodo, il sindaco Honsell e il segretario Cipriano, per avere un confronto diretto con la città. Nel rispetto della paesaggistica un lato è intoccabile, e noi vorremmo partire proprio da quello che non si può toccare, che non potrà far parte dello stadio nuovo. Proprio come è stato fatto a Udine”.

Promozione – “Non esiste un’altra opzione. Il Siena deve andare in Serie C, il problema in questo momento è come interloquire con lo staff tecnico di come costruire la squadra del prossimo anno, perché non vogliamo farci scappare certi giocatori che al 30 giugno sarebbero liberi. Per fare tutto questo dobbiamo essere sicuri di vincere questo campionato”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol