Bellandi: “Annata assurda, ma avevamo un dovere morale nei confronti della città”

Il Direttore Generale del Siena Andrea Bellandi è tornato a parlare e lo ha fatto in un’intervista alla testata notiziariocalcio.com. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni:

Stagione no – “Esistono annate sì e annate no, questa non è neanche definibile. Abbiamo due gare rinviate per covid, dall’11 aprile al 25 aprile faremo cinque partite. Parlare di un campionato del genere ha poco senso. Noi ci abbiamo messo del nostro, vero, ma l’annata Covid è assurda”.

Aspettative – “Noi avevamo sette calciatori il 10 settembre, poi dopo, ripeto, abbiamo commesso degli errori: quando abbiamo mandato via Gilardino, eravamo virtualmente primi. Abbiamo colto tante belle occasioni: il campionato di D è davvero bello sotto certi punti di vista, penso ai nostri under che si stanno mettendo in mostra. Almeno siamo riusciti a tirar fuori 5-6 ragazzi che avranno un futuro nel calcio, ma è poco rispetto a quello che ci aspettavamo. Abbiamo un dovere morale verso questa città: dovevamo andare in Lega Pro, con uno stadio da 16mila posti è ridicolo fare la serie D”.

Trastevere – “Loro stanno facendo una corsa straordinaria, se lo meritano assolutamente. Francamente non stiamo ancora pensando al futuro, mancano ancora tante gare; purtroppo non siamo mai riusciti a giocare con la stessa formazione e, ahimé, non lo faremo neanche nelle prossime gare. Ci apprestiamo ad un mese di aprile importante; abbiamo un allenatore sovradimensionato, c’è da fare delle valutazioni”.

Ripescaggio – “Sarebbe un altro momento triste per quest’annata, perché significherebbe una tragedia sportiva in Lega Pro. La C ha uno sbilancio già di partenza, quest’anno hanno tolto gli incassi a tutti”.

Settore giovanile – “Non ci riguarda avere problemi di bilancio, però come tutti abbiamo problemi di settore giovanile, bloccato da due anni. Questi problemi bisogna che qualcuno se li ponga, c’è da recuperare il tempo perduto con i giovani”.

Fonte: Fol