Basta parole, da adesso solo fatti concreti!!!!

In una partita di calcio che una squadra possa subire un gol fa parte del gioco ed è la normalità, non va bene invece che la Robur subisca una rete e sparisca dal campo senza alcuna reazione.
Nelle sconfitte, come nelle vittorie, i meriti e le colpe sono di tutti. Solo i tifosi in questa stagione possono affermare a petto in fuori di avere solo meriti.
Hanno sostenuto la nuova società con quasi 4.000 abbonamenti.
Hanno sostenuto lo staff tecnico facendoli sentire a casa.
Hanno sostenuto la squadra in casa ed in trasferta con passione e fede verso questi ragazzi che forse stanno affrontando un compito più grosso di loro e al quale non erano abituati.

Non possiamo fare un confronto con il campionato vinto lo scorso anno dalla Pistoiese, dopo ben quattro anni di serie D e di fronte a poche centinaia di tifosi.
Il Siena tre anni fa era in serie A, lo scorso anno in questo periodo lottava per i playoff di serie B, nessuno poteva pensare e mi riferisco a società, staff e giocatori, che i tifosi potessero accontentarsi di un campionato di transizione.

A Siena quest'anno si vuole vincere!!!!

Dopo una settimana di incontri, confronti, riunioni e conferenze stampa congiunte che volevano dimostrare la compattezza e l'unità tra società squadra e staff se il risultato è quello di ieri sono molto preoccupato.

Credo che il presidente Antonio Ponte, se ne ha voglia e capacità, oppure l'allenatore, siano chiamati a dare un forte segnale, un “cazzotto sul tavolino” per cercare di invertire la rotta prima della delicata sfida con il Rieti di domenica prossima.

Non essendo addentro alle varie situazioni non saprei trovare la soluzione , ma non è certo compito dei tifosi, qualcosa deve essere pur fatto ma che non siano le solite chiacchiere, per cercare di ritrovare il cammino vincente che abbiamo smarrito.

Un passo falso con il Rieti sarebbe disastroso che ci costringerebbe a chiedere sicuramente spiegazioni al famoso “quadrifoglio”, termine tanto caro al presidente Ponte.

Lorenzo Mulinacci

Fonte: Fedelissimo online