BASTA CON QUESTI PERSONAGGI

Non è dalla gara odierna che si può giudicare il Siena di quest’anno, ma nemmeno possiamo, da tifosi, passarci sopra come fosse niente. Non bastano nemmeno le giustificazioni di una serata dal clima ostile, un ennesimo cambio della panchina e il conseguente nuovo modulo, nonché gli scarsi stimoli della manifestazione, ad attenuare la delusione per l’ennesima vergognosa prova dei bianconeri. Il Novara, in formazione rimaneggiata, ha messo sotto un Siena che definire impalpabile è un eufemismo. Non vogliamo parlare della partita, quindi, ma fare alcune considerazioni.

La gravità della situazione pare non scalfire minimamente le menti responsabili di quest’annata debacle. I vari Stronati, Gerolin e c. continuano dalle colonne dei giornali o dai microfoni di tv e radio locali a giurare e spergiurare sulla bontà della squadra, sul periodo difficile che sicuramente passerà e altre amenità. La realtà, purtroppo, è ben diversa. La rosa del Siena è assolutamente inadatta al campionato di serie ed a questo errore di valutazione estivo, si sono aggiunti tutta un’altra serie di clamorosi sbagli che i dirigenti del Siena hanno commesso nelle ultime settimane. Nelle ultime partite, a dir la verità, ci si sono messi anche i giocatori, o per lo meno alcuni, che invece di fornire prestazioni di livello accettabile, stanno commettendo errori che nemmeno in terza categoria passerebbero inosservati.

È altrettanto vero che le chiacchiere e le polemiche portano a poco o niente, il campionato è ancora lungo e teoricamente rimediabile. Non sta accadendo, però, nulla di quello che ci si aspetterebbe in un caso simile, la società pare minimizzare quanto sta succedendo e noi tifosi dobbiamo subire, oltre che le sconfitte della nostra squadra del cuore, anche le umiliazioni e la perdita di dignità. Stasera abbiamo toccato il fondo di una stagione nata male e proseguita peggio, eppure per Gerolin e Stronati tutto va bene, tutto è normale. I nodi, però cari signori stanno venendo al pettine e gli errori dell’estate stanno emergendo in tutta la loro virulenza. Lo scambio Portanova-Terzi alla pari, per esempio, rimarrà negli annali del calcio.

Retrocessione si, quindi, ma la dignità deve essere mantenuta, visto che la pazienza e la fiducia le abbiamo esaurite da tempo.  Non vogliamo andare in giro per l’Italia a farci prendere in giro e per questo non auspichiamo più quegli interventi che in società serie metterebbero prontamente in atto, ma ci basterebbe solamente non vedere più Stronati e c. in società. Lo so che chiediamo troppo, che forse non basteranno le contestazioni, ma noi andremo avanti lo stesso, perchè noi la dignità non la vogliamo perdere, quella proprio no. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo Online